Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 24 settembre 2018

Come sempre

Quasi mi veniva una poesia.
Come sempre riecco l’autunno, con le sue giornate in cui la luce si accorcia, con le temperature che vanno giù. Uff!

Certo, è anche un bel periodo se guardi la foto lì su, con le sue foglie rosse, ma specie col cambio dell’ora le giornate diventano veramente troppo corte secondo me.

“Come sempre”. Già. Parole rassicuranti, per certi versi, perché sai che tornerà la luce, e il calore, e tutto quanto. Ma parole che mi danno anche il senso del passare del tempo, tempo che sento passare velocemente. Tempo che sento più che altro sfuggirmi rispetto a tutto quello che dovrei fare.

Beh, non pensiamoci troppo, e pensiamo invece che questo è il primo post scritto con Gutenberg, il nuovo editor per chi scrive con WordPress, sia su wordpress.com che in generale. Apparentemente, non così diverso dall’editor precedente. Sarà forse che sono influenzato dal come sempre, stasera :). Carino il poter spostare i blocchi su e giù. E i colori più a portata di mano.

Ciao a tutti

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 3 agosto 2018

De immaginatione, e libri divertenti

libri-e-immaginazione

È un po’ che non leggo, libri di narrativa dico.

Tempo fa avevo pensato che leggere fa bene all’immaginazione, o forse lo avevo letto?

In effetti ultimamente non ho molta immaginazione.

Ma, mi sono chiesto stasera, è la lettura che facilita il lavoro dell’immaginazione o le due cose vanno di pari passo, cioè quando sei predisposto alla lettura hai anche più immaginazione?

Chi lo sa, o forse qualcuno lo sa! 🙂

A parte ciò, l’ultimo libro che stavo leggendo è stato Orgoglio e pregiudizio, ma mi sono fermato a pagina 40 o giù di lì, non so non mi ha interessato più come quando l’avevo iniziato e anche ora l’idea di continuarlo non mi attrae particolarmente.

Pensavo a un libro divertente, che cosa potrei leggere?

Ps: non ho idea se immaginazione si dica in latino effettivamente immaginatio, ma potrebbe presumibilmente essere. È un po’ che non “frequento” il latino, che pure mi piaceva.

Ps2: se non ci si risente, buona estate a tutti 🙂

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 5 aprile 2018

Momento

Un momento quasi di raccoglimento, questo in cui scrivo.

Stasera sono ispirato! Sì, ma ispirato a scrivere senza un tema.

Però sono in quei momenti in cui riesco a vedere la magia della scrittura, la magia della composizione di parole che possono fare qualsiasi cosa: rallegrare, rattristare, ridere, magari anche piangere.

Ogni tanto penso che dovrei fare un corso di scrittura, poi non mi informo nemmeno.
Ho solo il primo volume, di un corso di scrittura.

Comunque.

Guardo l’interfaccia di WordPress.com e mi dico che son fortunato ad avere (ormai da un po’) un pc abbastanza potente da reggerla. Non che “pesi” chissà quanto, ma col vecchio pc tutto era rallentato rispetto all’interfaccia classica. Beh, era effettivamente vecchio.

Potrei parlare di quei discorsi d’ascensore, tipo “è arrivata la bella stagione”, “le giornate si sono allungate”. O magari della formazione del governo: andranno al governo i gabbiani o i piccioni? 🙂

Ma invece vi racconterò cosa ho fatto poco fa: dal sito della biblioteca ho ordinato due film in prestito interbibliotecario, nel senso che arriveranno da biblioteche diverse da quella che frequento. Uno è The Wolf of Wall Street, di Martin Scorsese con Di Caprio, uno è Sole a catinelle di Checco Zalone :). A scrivere di quest’ultimo film mi vergogno un po’, lo ammetto, perché i film di Zalone non sono così intelligenti. Però devo dire che alcune trovate sono buone, i film non sono volgari e mi è abbastanza simpatico.

Vi riferirò poi dei film? Non lo so, dipenderà dall’ispirazione.

Per ora vi saluto.

Ps: non amo i film lunghi, ebbene The Wolf eccetera è di tre ore, ma dal trailer mi sembra valere la pena, e poi Mymovies gli dà 4 su 5.

Ps2: grazie a Vodafone ho Mymovies live che permette di vedere qualche centinaio di film in streaming. L’idea è buona, però i film altrettanto buoni non mi sembrano tantissimi. O forse sono io che devo ancora cercare bene.

 

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 17 novembre 2017

Colazione da Tiffany, eh già!

Lo dicevo io, quando scrivevo Un gelato da Tiffany, che da Tiffany si poteva anche mangiare!  🙂

Va bene, va bene, prima non si poteva, adesso però sì: come forse avrete letto, ad esempio nell’articolo di Repubblica, Tiffany ha aperto un caffè, il Blue Box Cafè, nella sua sede newyorkese. Così potrete davvero fare colazione all’interno della famosa gioielleria, in mezzo all’arredamento color azzurro Tiffany.

Ora almeno se tenterò di entrare a Roma con un gelato potrò portare come esempio i colleghi newyorkesi! 🙂

 

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 12 settembre 2017

Il futuro

Ogni volta che crediamo di conoscere il futuro, anche solo per un secondo, questo cambia. A volte, il futuro cambia rapidamente e totalmente. E non ci resta altro da fare se non scegliere la nostra prossima mossa. Possiamo scegliere di avere paura, di restare fermi a tremare, senza muoverci e pensare alla cosa peggiore che potrebbe succedere. Oppure possiamo fare un passo in avanti, nell’ignoto, con il solo pensiero che quello che accadrà, sarà fantastico

Ho trovato questo pensiero in giro, sembra venga da Grey’s Anatomy, mi è piaciuto.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 2 settembre 2017

Secondo me, la discriminante è il mare

È stato il primo anno in cui l’estate mi è piaciuta meno del solito.
Pensavo che forse la discriminante è il mare. Per vari motivi non mi sono mosso da Roma, e ti ritrovi ad agosto col caldo che incombe, la città che un po’ si svuota (non tanto, ma un po’ si nota), e insomma una situazione dove ti puoi chiedere cosa ci sia di positivo.
Quando vai al mare è un’altra cosa, il caldo è il benvenuto, anche se certo anche al mare troppo caldo può dare fastidio, e vedi l’estate sotto un altro punto di vista.
Continua a piacermi dell’estate la luce, quella sì, già penso a dicembre con quelle giornate corte corte.
Non lo so se la discriminante è il mare, comunque il mare dà secondo me un senso diverso all’estate.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 6 luglio 2017

Robocop

Stanno facendo Robocop su RAI4.

Da piccolo robocop mi piaceva, lo vedevo come un robot contro il male, ma un po’ di tempo fa l’ho rivisto e mi sono reso conto di quanta violenza c’è in quel film.

Secondo me dovrebbe addirittura essere vietato ai ragazzini, anche se magari da piccolo della violenza non te ne accorgi nemmeno, come successe a me. O forse io credo di non essermene accorto, ma secondo me arriva comunque.

Che dire, è una storia di bene contro il male dove vince il bene, però come dicevo il film è secondo me eccessivamente violento, almeno in alcuni punti, che mi sono rimasti impressi.

Non so se poi il notevole uso delle armi in certi film dipende dalla lobby americana delle armi, ma certo non credo che il suo influsso sia indifferente.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 2 luglio 2017

Agghindata

Mi viene il dubbio che il termine “agghindato” sia dialettale e che non tutti lo capiscano, comunque per agghindato intendo “sistemato bene”.
E chi era sistemata bene? Era ragazza che stava con altri coetanei, una ragazza che mi è capitato di vedere ieri sera.
Stava con un tailleur grigio, con una borsa nera elegante. Risaltava rispetto agli altri perché gli altri erano vestiti più o meno “normali”. Ho visto poi che erano diretti in pizzeria, ho immaginato che fosse probabilmente per festeggiare la fine dell’anno scolastico.
Secondo me era un po’ fuori luogo per una pizza, perché bene stava bene ma l’eleganza non è che vada sempre bene, serve qualcosa di proporzionale alla situazione in cui ti trovi.

Mi è tornata comunque in mente la cena di classe del quinto (liceo), una pizza tra compagni. Mi ricordo la spensieratezza, la coscienza che quel periodo era libero da qualsiasi impegno didattico, come poi invece sarebbe cambiato con l’università.
Ricordo i miei compagni, specie quelli con cui ho condiviso a lungo il banco, ma non solo. Ricordo Emanuele, che venne con la pistola ad acqua e si divertì per un bel pezzo della serata, ricordo Antonio che era il più bravo della classe. Ma non solo.
Fu una bella serata.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 25 giugno 2017

Ispirato

Già, ispirato, oggi pomeriggio mi sento ispirato a scrivere, però non so cosa scrivere, e allora sono veramente ispirato?
Forse sì, forse si può essere ispirati anche senza sapere cosa scrivere.
Mi viene in mente Ray Bradbury che, se ben ricordo, lasciava uno scritto incompleto per riprendere poi da lì il giorno successivo, un po’ per riaccendere l’ispirazione forse.
Ecco, prima o poi vorrei comprare un suo scritto intitolato “Zen in the Art of Writing: Releasing the Creative Genius Within You” che tradurrei come “Zen nell’arte della scrittura: libera il genio creativo che è in te”.
Mi dà per qualche verso fastidio che ci siano dei trucchi nella scrittura per scrivere meglio (ma non sto dicendo che sia questo il contenuto del libro), ma d’altra parte sono solo delle cose che uno acquisisce dopo anni di esperienza e che trovi scritte da qualcun altro che quelle esperienze le ha già fatte.
Ah, tra l’altro di uno scritto di Bradbury, Fahrenheit 451, ho visto anche il film che mi è piaciuto poco, forse perché girato anni fa, ma più che altro probabilmente per come era girato, ma non saprei descrivervi meglio, tanto più che non me lo ricordo nemmeno bene.

Ho comprato un nuovo pc e vi sto scrivendo da questo, è un desktop, uno fisso insomma invece di un portatile. Ne sentivo proprio la necessità, vista la calura estiva. In che senso? Non è che me lo lecco come un ghiacciolo :), ma avete presente quando i portatili scaldano e tu stai con le mani appoggiate sopra? Ecco, il mio portatile che ha ormai qualche anno quando la temperatura sale oltre 24 gradi comincia ad essere fastidioso su questo, mentre qui ho una bella tastiera a sé stante bella fresca, o, se non altro, a temperatura ambiente.
Trovo che il mezzo apra delle possibilità a chi lo usa. Per esempio, ora che ho un monitor bello grosso e una quantità di memoria decente, mi sono trovato a usare, un po’ così per fare, un programma di grafica, per disegnare. Se non sei comodo, certe cose tendi ad evitare di farle.

Beh, non è stato un post eccessivamente ispirato ma sono stato contento di essere tornato qui, che poi ci sono sempre e controllo ogni tanto le statistiche, e proprio vedere che c’è gente che, almeno in teoria, legge, ti dà quella spinta a dire non scrivo solo per me ma condivido sul blog.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 25 aprile 2017

2024

Fairytales_25_Unicorn

Prima ho scritto la data, e l’attenzione mi è andata sull’anno: 2017.
Mi ricordo quando guardavo già all’anno 2000 come un anno particolare, un anno in cui, chissà (nota: quanto mi piace il chissà), dicevo chissà l’umanità a quali traguardi sarebbe giunta.
Ebbene, vi dirò che oggi 2017 non mi pare che negli ultimi anni siamo avanzati così tanto come quando, che ne so, c’è stata la rivoluzione industriale, o la scoperta dell’elettricità.
Una delle grosse innovazioni è stato il modo di comunicare, sia coi telefoni che con Internet, la prima cosa che mi viene in mente è per esempio la primaver araba, dove non vorrei sbagliare ma le proteste furogono organizzate anche via social network. D’altra parte il libro su Facebook (Facebook La storia) si apre proprio parlando di proteste in sudamerica organizzate grazie al noto social network. Cose che una volta sarebbe stato più difficile organizzare.

Perché “2024”?
2024 rappresenta per me un’altra data significativa, rappresenta il futuro, futuro a breve ma sempre futuro. E mi è venuto in mente forse proprio per via del programma “2024” trasmesso su Radio 24 da Claudio Paglierini, che parla di tecnologia.
Saremo andati su Marte? Ecco, che ne è stato delle esplorazioni spaziali?
E’ vero, costano un sacco di soldi, è giusto trascurarle e girare i fondi a questioni più terrestri? E se invece la facessimo finita con le guerre?
Eh, facile a dirsi.
Beh, mi piacerebbe vedere qualche invenzione significativa per il 2024, ma speriamo almeno che le cose migliorino rispetto ad oggi, 2017.

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