Cosa ho imparato dallo sbarco sulla Luna

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Sono da sempre appassionato di spazio, e in questi giorni se ne è parlato un bel po’, grazie al cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, che fu il 20 luglio 1969.

Qualche giorno prima dello sbarco, peraltro, abbiamo avuto modo di assistere a una eclissi lunare, voi l’avete vista? Era come se qualche nuvola stesse passando davanti alla luna, ma non era una nuvola, quella era l’ombra della Terra! E non solo, quella sera era visibile bene anche Giove e a una cert’ora è passata nel cielo anche la Stazione Spaziale Internazionale.

Non ho avuto modo, perché non ero ancora nato, di seguire lo sbarco sulla Luna in diretta nel 1969, ma ho avuto modo di vedere lo speciale Ulisse di Rai Uno condotto da Piero e Alberto Angela che raccontava cronologicamente i primi viaggi nello spazio, la corsa verso la Luna.

Già nel 1997 seguii molto da vicino l’atterraggio del Mars Pathfinder su Marte, il primo rover inviato sul pianeta rosso.

Ma non divaghiamo di nuovo. Non starò qui a riproporvi storie che probabilmente già conoscete, ma sintetizzo per i più distratti 🙂 così: il 20 luglio 1969 siamo stati sulla Luna :-). C’è chi ha qualche obiezione da fare in proposito, e ne parlerò brevemente.

Non descrivo l’intera epopea ma vorrei sottolineare alcune riflessioni che ho fatto guardando lo speciale.

Insieme si possono realizzare grandi cose

Andare sulla Luna, specie con le conoscenze degli anni 60, non era propriamente uno scherzo. Ma ci siamo riusciti, grazie alla collaborazione di circa tre quattrocentomila persone, quelle coinvolte nel progetto. Ho potuto quindi riflettere sul fatto che anche le imprese che sembrano più difficili possono essere realizzate, se si forma un team abile e motivato.

La motivazione è tutto

Motivato. Ecco, la motivazione fu tutto, e la motivazione giunse principalmente dalla Guerra fredda che scatenò la corsa allo spazio.Le missioni lunari erano molto costose, e per dirottare i fondi verso di esse serviva una buona motivazione, e primeggiare rispetto ai russi fu per gli americani certamente una spinta evidentemente sufficiente al raggiungimento dell’obiettivo.

Luna a parte, già ritenevo che la motivazione sia importantissima in ciò che facciamo. La motivazione attiva a cascata tutti i processi necessari al raggiungimento dell’obiettivo. E’ un po’ strano l’esempio che mi viene, ma ricordo come uno dei compagni di Zuckerberg nel primo Facebook si mise a studiare la programmazione necessaria per collaborare al progetto, mosso ovviamente dalla motivazione. Insomma, la motivazione ti dà la direzione, poi metti insieme le risorse necessarie per procedere.

Bisogna stare attenti alle opinioni anche di persone autorevoli

Alberto Angela ha domandato – non ricordo bene se a un funzionario NASA ma era qualcuno di simile – cosa rispondesse a chi sostiene che sulla Luna non ci siamo stati.
Ci sono infatti alcune stranezze nelle foto sulla Luna, per esempio la bandiera americana sembra sventolare.  A parte che da foto ingrandite ho visto che la bandiera sembra più che sventolare in effetti stropiacciata ed è sorretta da un’asta telescopica orizzontale, il personaggio interrogato ha sostenuto:

  • come avremmo potuto ingannare i russi?
  • come avremmo potuto ingannare i media?

Sinceramente, non mi ha convinto per niente. Personalmente ritengo che gli allunaggi ci siano stati, ma delle risposte così mi sembrano troppo semplicistiche. E’ vero che non gli sono state mosse le domande specifiche come quella sullo sventolare della bandiera, ma per esempio ritengo ingannare i media sia possibilissimo, se ci si impegna, e le risorse per impegnarsi c’erano davvero tutte.

I prossimi viaggi spaziali

Dopo queste riflessioni, vi dico, se già non lo sapete, che prossimamente, pare dal 2020, è prevista la costruzione di una base cislunare, il Lunar Orbital Platform-Gateway, in orbita intorno alla Luna, che sarà la base per nuove esplorazioni sulla Luna e verso lo  spazio profondo, come su Marte.

Riusciremo a vedere l’uomo su Marte? Chissà.

Autore: unGabbianoTraLeNuvole

penso che se sapessi volare e nuotassi tra le nuvole, saprei apprezzarne il sapore. Morbido, forse panna, per non esser troppo originali :-)

2 pensieri riguardo “Cosa ho imparato dallo sbarco sulla Luna”

  1. Sinceramente una delle riflessioni che più solletica la mia curiosità è proprio quella relativa alla veridicità dell’allunaggio. Insomma, non ho una opinione ben chiara su questo e benché non ami le teorie complottische che ad ogni occasione spuntano fuori, devo dire che ho i miei dubbi. Come dici tu, ingannare i media e i russi si sarebbe potuto fare benissimo. Gli americani sono d’altronde i migliori nella (sci) fiction, finzione a tutti gli effetti… è pur vero che oggi, vista l’infinita mole di notizie, informazione e contro informazione sul web, siamo diventati scettici di fronte a qualsiasi manifestazione umana e della realtà. Ma tant’è… anche se non si giunge ad una conclusione ritengo che porsi dei quesiti sia comunque sempre positivo. Bel post!

    1. Ciao! Mi pare che principalmente i dubbi si basino sulle foto, come questioni sull’ombra o sullo sventolare della bandiera. Tuttavia, senza analizzare ora questi particolari, grazie alle moderne sonde sembra che ci siano conferme dell’avvenuto allunaggio: sono stati fotografati i resti lasciati nelle varie missioni Apollo. Qui per esempio se ne parla, e c’è poi un link al sito NASA con le foto delle zone degli allunaggi: https://www.focus.it/scienza/spazio/nuove-foto-dettagliatissime-della-luna-confermano-gli-sbarchi-lunari

      Diciamo che ingannare i russi era forse più complicato che ingannare i media, comunque devo dire che una delle obiezioni un po’ semplicistiche che però mi è sembrata abbastanza opportuna è: possibile che nessuna delle numerosissime persone coinvolte nel progetto abbia mai deciso di confessare la verità? Anche in questo caso però bisogna fare qualche considerazione, come per esempio sul fatto che delle tre quattrocentomila persone alcune potevano a loro volta essere del tutto ignare di una presuna “truffa”, per esempio il razzo poteva essere costruito e partire anche ma non arrivare poi effettivamente sulla Luna. Comunque, come detto sopra, ora ci sono le foto dei siti di allunaggio… sempre che non siano ritoccate anch’esse 😉 (ma pare che anche la Cina stia per andare sulla Luna, quindi ci saranno ulteriori controlli incrociati!)

      Grazie per i complimenti, molto gentile.

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