Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 25 gennaio 2017

Disquisendo sul blog

Pochi giorni fa mi sono trovato a leggere un vecchio post, “Cosa resterà di questo blog?“, in cui mi chiedevo cosa avrei fatto un giorno in cui non mi fosse più andato di scrivere. Avrei chiuso il blog, o l’avrei lasciato comunque aperto?
Premetto che per ora l’intenzione di continuare a scrivere, quando c’è l’occasione, ce l’ho.
L’idea che ho è che il blog rimarrà aperto, magari non so potrei chiudere i commenti (buonanotte, vai a farlo per tutti i post 🙂 ). Comunque beh credo oggettivamente che i blog che contengono dei post con indicazioni su libri, film, musica, sia opportuno che rimangano aperti anche dopo che il proprietario non ha più voglia di scrivere.
Come farebbe per esempio il popolo di internet senza il post su Pollon? 🙂 (non immaginate quante visite arrivano su quel post)
Per quanto riguarda la propria vita, trovo che anche delle considerazioni su di essa, sebbene magari si legga solo un post estrapolato dal blog, possano essere utili e siano quindi degne di rimanere pubblicate.
Ho parecchi argomenti di cui potrei parlare, ma non l’ho fatto perché io in genere scrivo quando non solo ho un argomento in mente ma anche l’energia per scriverlo subito, o insomma a distanza di poche ore da quando ho sentito di volerlo scrivere. E ultimamente un po’ di energia di quel tipo mi è mancata.
Comunque, come dicevo, eccomi ancora qui, e anzi, avrei in programma di aprire un blog in inglese, sia per curiosità nei confronti del mondo dei blog in inglese, sia per rinfrescare il mio inglese quotidiano diciamo, visto che uso in genere quello tecnico.
E` curioso pensare di aprire un altro blog quando non hai avuto le energie per scrivere su quello che hai già, ma le idee ci sono.
Un saluto a tutti, per ora.

Annunci
Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 2 agosto 2016

La vita è breve

Stasera ho letto l’articolo/saggio “La vita è breve” (Life is short  in inglese) di Paul Graham , programmatore, saggista, imprenditore.
Il titolo è piuttosto esplicativo, e nel testo sono riportate le considerazioni che spesso si ritrovano sull’argomento, come l’importanza di eliminare ciò che non è importante, di assaporare i momenti importanti una volta che ti accorgi di quanto la vita sia breve.
Voglio però riportare alcuni punti che mi hanno colpito.

Uno è quando Graham racconta di essersi interrogato sulla brevità della vita da piccolo, di non averci più pensato, e di esserci tornato a pensare una volta avuti dei figli. Graham considera come il Natale “magico” con i tuoi figli piccoli, pensandolo magico nell’età da tre a dieci anni, lo vivrai solo otto volte. E come hai solo 52 fine settimana l’anno per stare con loro.

Un suggerimento interessante è poi come capire se una cosa è importante o no: basta pensare se la riterremo importante in futuro.
L’avevo già sentito, ma in effetti non ci penso spesso e forse farei meglio a farlo.

Graham ricorda poi come diamo per scontato che avremo sempre la possibilità, che so, di scrivere un libro, scalare una montagna, ma non è così, perché certe finestre temporali si chiudono. Per cui, se vogliamo fare qualcosa, è meglio farla il prima possibile.

Capita di vivere la vita senza pensare a quanto sia importante quello che facciamo, e forse serve anche questo, forse serve fare anche delle stupidaggini, perdere tempo, ma non troppo però, e credo che in effetti bisogna anche interrogarsi su come il nostro tempo lo impieghiamo.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 31 luglio 2016

Piña colada

pina_colada

Devo fare una cosa, devo andare a bere una piña colada.
A dire il vero sono pressoché astemio, più che altro perché non mi piace bere il vino a tavola, anche se bevo la birra quando mangio la pizza.
Ma l’idea della piña colada mi è venuta leggendo Dance Dance Dance di Murakami, perché il personaggio principale è particolarmente affezionato a questo drink, nella sua permanenza alle Hawaii.
Credo poi che sia sempre opportuno esplorare nuovi cibi, bevande, luoghi, e anche se mi pare di aver letto qualcuno che diceva che la piña colada è un po’ troppo dolce, credo che si possa dare la propria valutazione solo dopo averla assaggiata.
Un po’ di tempo fa giravo per Trastevere e mi è andato l’occhio a un bar che la preparava. In effetti bisogna anche scegliere il locale giusto, perché per quanto gli ingredienti siano piuttosto limitati come numero, evidentemente la giusta proporzione e non so cos’altro ha la sua importanza.
In caso, vi farò sapere le impressioni!

 

 

immagine tratta da https://monkeyvapes.com/shop/e-juice/organic-e-juice/pina-colada-e-juice/

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 25 luglio 2016

500 giorni insieme

Ho visto recentemente questo film, 500 giorni insieme appunto, e ispirato dalla storia, che è una storia d’amore, voglio dirvi una cosa, anche se mi rendo conto che nessuno me l’ha chiesto :).
Sapete cosa penso delle donne che dicono che non vogliono sposarsi, o che non vogliono una relazione? Che non è vero, cioè può essere anche vero che lo pensino, ma credo che nel loro intimo lo vogliano, solo che lo vogliono con l’uomo giusto.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 18 luglio 2016

Sono cavoli

Sono cavoli perché oggi ero in metro e sono saliti insieme ai passeggeri cinque agenti forse della guardia di finanza, con tanto di pistola al seguito.
Per fare cosa? Beh, hanno controllato i passeggeri, chiedendo i documenti a persone sospette e controllando anche degli zaini.
Dico sono cavoli perché un controllo di questo tipo non l’avevo mai visto qui a Roma, ho pensato addirittura ad Israele! Dove forse cose di questo tipo sono più all’ordine del giorno.
Ho quasi pensato di lasciare la metro e prendere l’autobus, ma poi ho proseguito.
Purtroppo i terroristi stanno riuscendo discretamente a diffondere, appunto, il terrore.
A questo proposito colgo l’occasione per fare una considerazione.
I terroristi sono criminali, ma a volte mi pare sia stato usata come motivazione per la guerra santa il fatto che i paesi occidentali fanno le guerre dove possono trarre poi dei benefici sfruttando le risorse locali.
Ufficialmente non è così, ma mi sembra che questo sia in parte vero.
A parte gli Stati Uniti, ho ripensato anche alla Francia che attaccò in Libia per prima e forse anche prima di coordinarsi con altri paesi.
E’ chiaro, non c’è giustificazione alle stragi, però credo occorrerebbe riflettere seriamente anche sulle guerre che appunto alcuni paesi portano avanti.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 16 luglio 2016

Eleonora

Stamattina giravo per blog e mi è capitato di vedere una commentatrice che si chiamava Eleonora.
Mi ha fatto tornare in mente una Eleonora che conobbi quando eravamo in vacanza con la mia famiglia al mare, tanti anni fa, credo avessi una decina di anni.
Stava nella casa adiacente alla nostra, che avevamo preso in affitto. I miei genitori avevano fatto conoscenza con i suoi, e noi ci vedevamo lì a casa, o forse pure al mare, non mi ricordo.
Credo fosse più che altro lei a proporre cose e a cercarmi, io sono sempre stato abbastanza timido ma più che altro, almeno per come ce l’ho in mente ora, non me la ricordo troppo simpatica.
Questo anche per un fatto particolare, che è quello per cui sto scrivendo.
Avevo comprato qualche giorno prima delle cartoline su cui erano disegnati Paperone, Paperino e forse Topolino mediante numerosi fili cuciti sopra il cartoncino, e ci tenevo abbastanza. Un giorno eravamo nella mia camera da letto e lei mi chiede se gliene regalo una. Non mi ricordo bene quello che pensai o che dissi, ma ricordo che non volevo in realtà dargliela ma cedetti alle sue richieste, e quella cosa mi scoccia ancora oggi.
Le nostre famiglie si incontrarono una volta dopo le vacanze, poi non ci vedemmo più. Avrei dovuto risponderle diversamente, magari un’altra cosa gliela regalavo, ma quelle cartoline no.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 2 luglio 2016

La Caravaggio experience

Ritrovo per l’ennesima volta un post del Palazzo delle Esposizioni di Roma sulla bacheca Facebook, che parla dell’installazione “Caravaggio experience” che mostra le opere di Caravaggio proiettate unitamente a musiche sincronizzate in un ambiente coreografico, dove ad esempio siete circondati da un mare proiettato su grandi pareti.
Be’, sarà forse che non sono così appassionato da Caravaggio, però sono stato tempo fa al Palazzo delle esposizioni a vedere la mostra di Botero, “Via Crucis“, e mi sono diretto poi alla “Caravaggio experience” al piano di sopra.
Sono rimasto due minuti e poi me ne sono andato, perché una cosa è vedere dei quadri, una cosa è vedere dei quadri proiettati. Di parere diverso le decine di persone che stavano lì, che dirvi.
La mostra di Botero mi è piaciuta, la Caravaggio experience secondo me aveva un senso relativo, e non sarebbe assolutamente valsa il biglietto da sola, ma quando entri per vedere una mostra puoi vedere tutte quelle esposte.
Ripenso peraltro a come al giorno d’oggi le cose si rendano spesso più “fighe” usando delle parole inglesi, e mi chiedo se per Caravaggio questo sia stato il caso

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 26 giugno 2016

A te, ragazza sorridente

Chi lo sa, magari facevo meglio a parlarti, ma un post te lo dedico.
Dico a te, ragazza che stavi lì al Coca cola summer festival a Piazza del Popolo, che eri arrivata prima di me con la tua amica e che il destino, facendo andare via qualcuno che si interponeva tra me e te, mi ti ha fatto avere proprio davanti.
Mi sei piaciuta subito, sei carina e penso che lo sappia pure! Carina e sorridente, e anche simile a me, per qualche verso, che ti muovevi a ritmo ma non alzavi le braccia a ogni cantante come molti.
Lascio perdere il dico a te, ma niente, era davvero carina, dei begli occhi che a un certo punto tra le tante cose che mi erano venute in mente glielo stavo quasi per dire, ma il quasi forse era un mare, cose che pensi ma che non dici o che almeno non dico così, forse mi ci vorrebbe un colpo di fulmine vero, per dire qualcosa del genere a una sconosciuta.
Il colpo di fulmine non c’è stato, ma tornando a casa ho deciso di dedicarti questo post per ricordarti, lì davanti a me che ti muovevi a ritmo ma senza strafare, vestita colorata, coi tuoi capelli castani, mossi, un po’ “sbiondati” :). Lì davanti a me, così vicina che ci siamo toccati qualche volta, lì davanti a me che quando ti giravi vedevo i tuoi occhi e pensavo di dirti qualcosa.
Volevo quasi farti una foto, ma sarà questa la mia foto di te, dopotutto sono un blogger, no?

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 26 giugno 2016

Come te nessuno mai

Ieri mi sono emozionato, vedendo Come te nessuno mai, il film di Gabriele Muccino dove recita tra l’altro il fratello Silvio (Silvio anche nel film). Film che parla di una occupazione e di amori giovanili. Mi sono emozionato alla fine sul bacio tra Silvio e una ragazza, che li porterà a fare l’amore.
E’ stata una scena dolce, e forse non lo so, vera, ed era un sacco di tempo che non mi capitava un film che mi emozionasse.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 24 giugno 2016

Don’t be so shy

Poco fa ho ascoltato alla radio questo brano, ero su Radio DJ e c’è Albertino che conduce la Deejay parade. Mi piace, e allora eccolo qua, Don’t be so shy di Imany nel remix di Filatov & Karas.

« Newer Posts - Older Posts »

Categorie