Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 25 luglio 2016

500 giorni insieme

Ho visto recentemente questo film, 500 giorni insieme appunto, e ispirato dalla storia, che è una storia d’amore, voglio dirvi una cosa, anche se mi rendo conto che nessuno me l’ha chiesto :).
Sapete cosa penso delle donne che dicono che non vogliono sposarsi, o che non vogliono una relazione? Che non è vero, cioè può essere anche vero che lo pensino, ma credo che nel loro intimo lo vogliano, solo che lo vogliono con l’uomo giusto.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 18 luglio 2016

Sono cavoli

Sono cavoli perché oggi ero in metro e sono saliti insieme ai passeggeri cinque agenti forse della guardia di finanza, con tanto di pistola al seguito.
Per fare cosa? Beh, hanno controllato i passeggeri, chiedendo i documenti a persone sospette e controllando anche degli zaini.
Dico sono cavoli perché un controllo di questo tipo non l’avevo mai visto qui a Roma, ho pensato addirittura ad Israele! Dove forse cose di questo tipo sono più all’ordine del giorno.
Ho quasi pensato di lasciare la metro e prendere l’autobus, ma poi ho proseguito.
Purtroppo i terroristi stanno riuscendo discretamente a diffondere, appunto, il terrore.
A questo proposito colgo l’occasione per fare una considerazione.
I terroristi sono criminali, ma a volte mi pare sia stato usata come motivazione per la guerra santa il fatto che i paesi occidentali fanno le guerre dove possono trarre poi dei benefici sfruttando le risorse locali.
Ufficialmente non è così, ma mi sembra che questo sia in parte vero.
A parte gli Stati Uniti, ho ripensato anche alla Francia che attaccò in Libia per prima e forse anche prima di coordinarsi con altri paesi.
E’ chiaro, non c’è giustificazione alle stragi, però credo occorrerebbe riflettere seriamente anche sulle guerre che appunto alcuni paesi portano avanti.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 16 luglio 2016

Eleonora

Stamattina giravo per blog e mi è capitato di vedere una commentatrice che si chiamava Eleonora.
Mi ha fatto tornare in mente una Eleonora che conobbi quando eravamo in vacanza con la mia famiglia al mare, tanti anni fa, credo avessi una decina di anni.
Stava nella casa adiacente alla nostra, che avevamo preso in affitto. I miei genitori avevano fatto conoscenza con i suoi, e noi ci vedevamo lì a casa, o forse pure al mare, non mi ricordo.
Credo fosse più che altro lei a proporre cose e a cercarmi, io sono sempre stato abbastanza timido ma più che altro, almeno per come ce l’ho in mente ora, non me la ricordo troppo simpatica.
Questo anche per un fatto particolare, che è quello per cui sto scrivendo.
Avevo comprato qualche giorno prima delle cartoline su cui erano disegnati Paperone, Paperino e forse Topolino mediante numerosi fili cuciti sopra il cartoncino, e ci tenevo abbastanza. Un giorno eravamo nella mia camera da letto e lei mi chiede se gliene regalo una. Non mi ricordo bene quello che pensai o che dissi, ma ricordo che non volevo in realtà dargliela ma cedetti alle sue richieste, e quella cosa mi scoccia ancora oggi.
Le nostre famiglie si incontrarono una volta dopo le vacanze, poi non ci vedemmo più. Avrei dovuto risponderle diversamente, magari un’altra cosa gliela regalavo, ma quelle cartoline no.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 2 luglio 2016

La Caravaggio experience

Ritrovo per l’ennesima volta un post del Palazzo delle Esposizioni di Roma sulla bacheca Facebook, che parla dell’installazione “Caravaggio experience” che mostra le opere di Caravaggio proiettate unitamente a musiche sincronizzate in un ambiente coreografico, dove ad esempio siete circondati da un mare proiettato su grandi pareti.
Be’, sarà forse che non sono così appassionato da Caravaggio, però sono stato tempo fa al Palazzo delle esposizioni a vedere la mostra di Botero, “Via Crucis“, e mi sono diretto poi alla “Caravaggio experience” al piano di sopra.
Sono rimasto due minuti e poi me ne sono andato, perché una cosa è vedere dei quadri, una cosa è vedere dei quadri proiettati. Di parere diverso le decine di persone che stavano lì, che dirvi.
La mostra di Botero mi è piaciuta, la Caravaggio experience secondo me aveva un senso relativo, e non sarebbe assolutamente valsa il biglietto da sola, ma quando entri per vedere una mostra puoi vedere tutte quelle esposte.
Ripenso peraltro a come al giorno d’oggi le cose si rendano spesso più “fighe” usando delle parole inglesi, e mi chiedo se per Caravaggio questo sia stato il caso

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 26 giugno 2016

A te, ragazza sorridente

Chi lo sa, magari facevo meglio a parlarti, ma un post te lo dedico.
Dico a te, ragazza che stavi lì al Coca cola summer festival a Piazza del Popolo, che eri arrivata prima di me con la tua amica e che il destino, facendo andare via qualcuno che si interponeva tra me e te, mi ti ha fatto avere proprio davanti.
Mi sei piaciuta subito, sei carina e penso che lo sappia pure! Carina e sorridente, e anche simile a me, per qualche verso, che ti muovevi a ritmo ma non alzavi le braccia a ogni cantante come molti.
Lascio perdere il dico a te, ma niente, era davvero carina, dei begli occhi che a un certo punto tra le tante cose che mi erano venute in mente glielo stavo quasi per dire, ma il quasi forse era un mare, cose che pensi ma che non dici o che almeno non dico così, forse mi ci vorrebbe un colpo di fulmine vero, per dire qualcosa del genere a una sconosciuta.
Il colpo di fulmine non c’è stato, ma tornando a casa ho deciso di dedicarti questo post per ricordarti, lì davanti a me che ti muovevi a ritmo ma senza strafare, vestita colorata, coi tuoi capelli castani, mossi, un po’ “sbiondati” :). Lì davanti a me, così vicina che ci siamo toccati qualche volta, lì davanti a me che quando ti giravi vedevo i tuoi occhi e pensavo di dirti qualcosa.
Volevo quasi farti una foto, ma sarà questa la mia foto di te, dopotutto sono un blogger, no?

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 26 giugno 2016

Come te nessuno mai

Ieri mi sono emozionato, vedendo Come te nessuno mai, il film di Gabriele Muccino dove recita tra l’altro il fratello Silvio (Silvio anche nel film). Film che parla di una occupazione e di amori giovanili. Mi sono emozionato alla fine sul bacio tra Silvio e una ragazza, che li porterà a fare l’amore.
E’ stata una scena dolce, e forse non lo so, vera, ed era un sacco di tempo che non mi capitava un film che mi emozionasse.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 24 giugno 2016

Don’t be so shy

Poco fa ho ascoltato alla radio questo brano, ero su Radio DJ e c’è Albertino che conduce la Deejay parade. Mi piace, e allora eccolo qua, Don’t be so shy di Imany nel remix di Filatov & Karas.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 19 giugno 2016

La febbre del sabato sera

Oggi ho visto La febbre del sabato sera, e vi dirò, mi ha trasmesso energia, l’energia del ballo, sarà poi che un po’ mi piace la disco music anni ’70. E ho pensato che io non sono del tutto io, cioè io sono un po’ ingessato e un ballerino è qualcosa di piuttosto lontano da me, eppure mi ci sono quasi visto a ballare.
Ed essendo animato dalla pazzia-gabbiana, chissà, magari prima o poi mi vedrete iscrivermi addirittura a un corso di ballo!

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 4 giugno 2016

Scrivere libri

Mi è venuto in mente che scrivere un libro deve essere una cosa fantastica.

Se ti piace, ovviamente.

Una cosa fantastica perché è come quando giocavi coi Lego, puoi comporre le cose come ti viene in mente, puoi creare personaggi, fargli fare quello vuoi.

Credo tuttavia che per scrivere un libro che non sia di due pagine occorra una certa tecnica, e questo mi scoccia un po’. Nel senso che non credo tu possa scrivere un libro solo con l’ispirazione a meno che non sia una specie di genio e non ce l’abbia tutto in mente. Perché credo ti ritroveresti a riscrivere parti del libro non so quante volte.

Forse prima o poi un libro lo scriverò, anche se quest’idea è andata e venuta parecchie volte. Vedremo.

Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 26 aprile 2016

Ciao

Sono contento di scrivere questo post.

E’ più di un anno che non scrivo, e forse sì, mi sono un po’ perso nella realtà così come mi sono perso qua.

Non ho niente di particolare da scrivere, ma volevo mandare un saluto, anche a testimonianza (che parola) che il blog non è del tutto lasciato a se stesso, anche se sembra.

Per adesso, ciao.

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