Tra le nuvole

Stasera mi sono visto Tra le nuvole, un film di Jason Reitman… dopotutto era quasi d’obbligo, no? 😉
Jason Reitman è il regista di  Thank you for smoking; uno specializzato nei cinici, diciamo.

All’inizio mi sembrava uno di quei film molto americani, un po’ stupidi se vogliamo.
Terminato il film avevo cambiato un po’ opinione, non foss’altro per quella fine oserei dire poetica, con il protagonista, Clooney, che dice

Stasera molti rientrando a casa saranno salutati da cani saltellanti e figli che strillano.
Il loro coniuge gli chiederà come è andata la giornata e stasera si addormenteranno.
Le stelle usciranno discrete dai loro nascondigli diurni, e una di quelle luci, appena più luminosa delle altre, sarà l’ala del mio aereo che passa.

Queste parole dicono relativamente poco a chi non ha visto il film, ma ecco, da bravo non-recensore vi accenno comunque che il protagonista è uno che gira di continuo per gli States, che non ha rapporti stabili.
E…cosa mi ha fatto pensare questo film?
Quello che già altre volte avevo pensato: che anche i cinici, nel loro profondo, nella loro vera essenza, non lo sono del tutto.
Ho pensato che dipende a volte solo dalla persona che incontri, o magari be’ si anche la vita può cambiarti.
E io, a chi dice “non voglio legami” non gli ho mai creduto fino in fondo: penso che in realtà sia solo un modo per dire che il legame giusto non l’ha ancora trovato.

La magia

RosaMeditativa - Salvador Dalì

Cos’è la magia?
È qualcosa di astratto, eppure concreto.
Chissà se lo chiedessi a un bambino cosa risponderebbe. Perché i bambini certe volte sanno le cose meglio dei grandi.
Forse un bambino direbbe che la magia è quella dei maghi e degli illusionisti, e vi dirò, non è così sbagliato. Perché quando sono in grado di sorprenderti, e affascinarti, quella è un po’ magia.

Credo che la magia sia qualcosa che in effetti non sai spiegare, e ti affascina, ti emoziona.
Tante cose possono sembrare magia, finché non te le spiegano. E cresci, e ti accorgi che molta della magia che vedevi scompare.

Però una magia rimane sempre.
Quella delle emozioni, che ti fanno sentire più vivo di quanto tu non sia tutti i giorni, che non sai dire esattamente cosa siano, che a volte vorresti catturare, come facendogli una foto.

Sarà che l’estate ha un po’ riacceso la sweet disposition, ma la magia a cui penso adesso è quella dell’amore; forse, chissà, quella più grande.

E per questo ho scelto quell’immagine lì su, il quadro Rosa meditativa di Salvador Dalì, dove vedo quella rosa rossa, sospesa in quel cielo azzurro, rappresentare al tempo stesso l’amore e la magia. E` bellissima ma non sai come faccia ad esistere così.

Sappiamo esser magici noi stessi, ci occorre solo lo stimolo giusto, la persona giusta.
Possiamo volare, ce lo dice anche James Matthew Barrie in Peter Pan:

pensate a cose straordinarie e stupende, saranno esse a trasportarvi in alto

Radio Gabbiana

radio - on air

Buongiorno amici gabbiani,

il vostro Gabbiano-Dj inizia con voi una nuova giornata!

Il sole splende di nuovo,
potete uscire dai vostri ripari e tornare a distendere le vostre ali leggere!

Ma prima, un po’ di riscaldamento!

Op op op…. distendiritiradistendiop op op!

Su su, con quelle alucce!!

[nota di intermezzo: spezzone registrato da Radio Gabbiana Рsapete, il meteo ̬ molto importante!!]

E ora potete andare, e per tenere il ritmo il vostro Gabbiano-dj vi propone

Young blood, di Norah Jones!

Buona svolazzata a tutti!

(pensieri liberamente deliranti, con un gabbiano dj forse stile anni 80.
Riguardo la canzone, devo ancora capire cosa dice, però mi piace)

Suonerie…rompiscatole!

Non so a voi, ma a me le canzoni usate come suoneria danno un po’ fastidio.
Più che altro, mi dà fastidio sentire un bel pezzo di musica – magari di quella dance un po’ martellante – perché il proprietario non riesce a trovare il cellulare!
Stamattina è passata mia cugina a prendere una cosa: ecco, lei è una di quelle persone che come suoneria hanno una canzone, e puntuale mentre parlavamo ecco “squillare” il suo cellulare a tutto volume. Non solo, è un sacco di tempo, credo addirittura da Sanremo, che ha su sempre la stessa canzone : “La notte delle fate“, di Ruggeri.

Stavolta (visto che ci vediamo spesso e non si sa quante volte è capitata la stessa scena) le ho detto “ma non ti sei stufata di risentire sempre la stessa canzone?”. Lei se l’è presa a male, dice che le piace tantissimo. E` buona e cara ma non fatela arrabbiare o saranno affari vostri 🙂 (un po’ ha ragione, in genere non mi intrometto nei gusti degli altri, però… c’è un limite!)
Be’, comunque, già che mi ha dato lo spunto, che ne dite, soprattutto voi care mie lettrici, di questa canzone?
Ruggeri non mi piace moltissimo, però il concetto espresso sì: quella rinascita, quelle ali che dopo essersi piegati in sé (come dice la canzone) si possono dispiegare in un volo sempre possibile.
Ruggeri parla delle donne, ma per quanto mi riguarda vale per tutti, anche per gli uomini! Dopotutto le ali ce le ho anche io, aspirante gabbiano, no? 🙂

Ho volato, come un gabbiano

seagull by tetikarslan@DeviantArt

Aveva appena smesso di piovere, qualche goccia veniva ancora giù.
Sono uscito, pensavo solo per fare due passi.
Ho iniziato così, camminando, e ascoltando Analyze dei Cranberries, di cui vi ho parlato ieri, ho chiuso gli occhi, ho respirato l’aria fresca e pulita, ancora bagnata di pioggia.
E poi mi è venuta voglia di correre, di liberare tutte le energie che avevo accumulato negli ultimi giorni, perché sono stato un po’ male (niente, solo un po’ di raffreddamento) e sono stato un po’ fermo.
E giunto a un rettilineo mi sono lanciato, e ho corso con ampie falcate abbandonandomi leggero, ascoltando di nuovo quella canzone, sentendo l’aria che mi veniva addosso, guardando solo avanti, come se il terreno non ci fosse più.
E` stato un po’ come volare. E` stato bello.
Solo un’altra volta l’ho fatto, così, intensamente.
La canzone, quella volta, era Innuendo, dei Queen.
Lì il ritmo aumenta gradualmente dal minuto 3:30, e così fece il ritmo delle mie falcate, crescendo e crescendo appresso alla musica, fino ad una corsa a perdifiato quando Freddie Mercury dice

you can be anything you want to be,
just turn yourself into anything that you think you could ever be,
surrender your ego be free

Potete essere ciò che volete, dovete solo trasformarvi in ciò che sentite di poter essere, arrendetevi alla vostra vera essenza. Uno dei più begli inni alla libertà.


E poi ha ricominciato a piovere, piano per fortuna, ma, dopo aver smesso di correre, ho continuato a camminare tranquillo, visto che, pensavo, quelle gocce venivano dalle nuvole, ed erano mie amiche. Sono o non sono un gabbiano tra le nuvole?

Ho visto il futuro, ho visto l’amore

Ho visto un papà che insegnava a sua figlia piccola ad andare in bicicletta, che le indicava i pericoli della strada. E ho pensato al futuro, a tutto ciò che quella bambina sarà, a tutto quello che dei genitori sarà in lei.

Ho visto un papà e una mamma che camminando tenevano per mano il loro bambino, che ogni tanto si teneva con forza a quelle mani adulte, e si sollevava da terra, come volando, appeso a un cielo d’amore.

Ho visto tutto questo, e ho pensato che bisognerebbe dire a quei bambini quanto sono fortunati. Ma forse, già lo sanno, e il loro sorriso lo comunica al mondo.

Malika Ayane

Sono le 22:30, sto ascoltando Radio dj, è appena terminato B side, condotto da Alessio Bertallot.
E` stata ospite Malika Ayane, e ascoltando la sua voce soave non ho potuto non pensare che sarebbe una meravigliosa colonna sonora per un volo tra le nuvole.
Perché la sua voce è morbida e vellutata come le nuvole, ma quando si lancia nei suoi acuti puoi immaginare il vento che ti verrebbe addosso mentre voli 🙂

Ps: purtroppo le cuffiette speciali per gabbiani costano un sacco di soldi :-))