La gabbianella

E` così, non sono un gabbiano ma una gabbianella.
Non sapevo bene come dirvelo, ma quando Stefy ieri ha citato la gabbianella ho deciso di uscire del tutto allo scoperto, non ce l’ho fatta più.
Spero che non ve la prenderete, ma ora vi spiego.
Prima di questo blog ne avevo aperto un altro, su un altro sito.
Avevo messo la mia foto e scrivevo con la mia vera identità.
Parlavo della mia vita quotidiana più apertamente di quanto non faccia qui, ma ogni tanto mi contattava qualche uomo, sul blog o in privato, che mi diceva quanto fossi meravigliosa, che voleva scrivermi, conoscermi, ecc ecc. Io non ero lì per quello, perché poi, ero fidanzata!
Già, lo ero. E in parte ne ho parlato qui, diciamo… vedendo le cose secondo un’altra ottica.
Ero io la musa ispiratrice, così mi diceva il mio ragazzo; la sua musetta mi chiamava, perché, come vi spiegavo, sono piccolina!
Ah, quanto era bello sentirselo dire, mi riempiva il cuore.
E` finito tutto da un po’, e ho voluto voltare pagina su molte cose, non ultimo il blog.
Avevo deciso di mascherarmi, in fondo ho pensato che qui non è così importante il nostro sesso, ma le nostre idee.
Ma era diventato un po’ pesante immaginarsi sempre con un’altra identità; o meglio, ero io, perché quelli che ho scritto sono i miei pensieri, ma dovevo stare attenta a come scrivevo, a come raccontavo certe cose.
Ora getto la maschera, e spero mi perdonerete.
La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare è il racconto che mi fece conoscere il mio lui. Tutto iniziò su un forum dove si parlava di libri. Mi colpì subito la sua sensibilità, col tempo ne rimasi affascinata. Poi, be’, le cose non vanno sempre per il verso giusto.
Ho fatto un errore. Un grosso errore direi. Ho collegato, per certi versi, per il suo nome, questo blog alla nostra storia. Che io volevo dimenticare. E ora che faccio, cancello il blog? Lo stavo per fare, stavo per chiudere tutto, ma non mi sembrava giusto.
In fondo, poi, mi sono resa conto che nascondere tutto ciò che me lo ricordava era del tutto inutile, perché ciò che mi è rimasto è l’idea di lui, e anche oggetti, canzoni, mai collegate a lui prima, me lo riportano ogni tanto alla mente. Credo che solo il tempo potrà sistemare le cose.
Scusate.

 

[modifica del 16/11/2010: questo post è un falso, come riportato nei commenti]