Eleonora

Stamattina giravo per blog e mi è capitato di vedere una commentatrice che si chiamava Eleonora.
Mi ha fatto tornare in mente una Eleonora che conobbi quando eravamo in vacanza con la mia famiglia al mare, tanti anni fa, credo avessi una decina di anni.
Stava nella casa adiacente alla nostra, che avevamo preso in affitto. I miei genitori avevano fatto conoscenza con i suoi, e noi ci vedevamo lì a casa, o forse pure al mare, non mi ricordo.
Credo fosse più che altro lei a proporre cose e a cercarmi, io sono sempre stato abbastanza timido ma più che altro, almeno per come ce l’ho in mente ora, non me la ricordo troppo simpatica.
Questo anche per un fatto particolare, che è quello per cui sto scrivendo.
Avevo comprato qualche giorno prima delle cartoline su cui erano disegnati Paperone, Paperino e forse Topolino mediante numerosi fili cuciti sopra il cartoncino, e ci tenevo abbastanza. Un giorno eravamo nella mia camera da letto e lei mi chiede se gliene regalo una. Non mi ricordo bene quello che pensai o che dissi, ma ricordo che non volevo in realtà dargliela ma cedetti alle sue richieste, e quella cosa mi scoccia ancora oggi.
Le nostre famiglie si incontrarono una volta dopo le vacanze, poi non ci vedemmo più. Avrei dovuto risponderle diversamente, magari un’altra cosa gliela regalavo, ma quelle cartoline no.

Quasi un papero normale

Paperinik

 

L’ultimo numero di Topolino è dedicato interamente a Paperino.
Adoro questo personaggio, non so esattamente perché, ma mi sta tremendamente simpatico. Saranno forse i suoi difetti, che lo rendono un papero normale; sarà forse la sua sfortuna, che ci fa pesare un po’ meno quella che a volte ci capita? o sarà che magari, pur senza essere lo strafigo e fortunatissimo Gastone, è comunque amato da Paperina, per quella che è la sua bontà, la sua semplicità?

Ma, forse più di Paperino, adoro il suo alter ego Paperinik.
Mi piace la sua tutina da supereroe e me ne sono comprata una uguale, con la quale mi aggiro nel quartiere, di notte, per controllare che tutto sia a posto. Fa un po’ freddo in queste nottate, dovrò vedere se vendono la tuta in versione felpata.
No, non è vero :), però mi piacerebbe, che so, una volta, fare un giro sugli stivaletti a molla!

Mi piace molto che un papero comune, un po’ svogliato, possa trasformarsi in un supereroe. Mi piace e mi pare onorevole che Paperino accetti di essere considerato un po’ indolente pur di non rivelare la sua doppia identità, quando invece riceverebbe grandi onori se tutti la  conoscessero.

L’armadio di Paperinik mi fa morire dal ridere, pieno di tutine uguali, e a volte mi immagino che certe persone abbiano un armadio simile, e rido tra me e me. Una soluzione un po’ monotona, ma incredibilmente efficace: potete scegliere anche ad occhi chiusi 🙂

La fase “Topolino”

Dovete sapere che sono un lettore di Topolino, il giornaletto Disney, da lungo tempo.
Prima ne ero appassionato maggiormente, ora un po’ meno, però mi piace sempre leggere le storie dei personaggi disneiani.
Mi piace molto Paperino, è il personaggio che amo di più.
Mi è più simpatico di altri, forse perché capitano tutte a lui? 🙂
In genere, la sera, prima di dormire, leggo qualche libro.
Da un po’ di giorni leggo Topolino, è la lettura più semplice che possa esistere, e anche per questo è distensiva, e trovo comunque che alcuni disegnatori, tra cui Giorgio Cavazzano (che per me è il disegnatore dei paperi), siano dei veri artisti.
Ricordo con affetto quando da piccolo mi appassionai a un volume speciale, “Storia e gloria degli antichi paperi”, dove si ricollegavano tutte le parentele, risalendo, mi pare, fino all’antico Egitto.
Chissà, forse avrei voluto inconsciamente fare l’archeologo? 🙂