Suonerie…rompiscatole!

Non so a voi, ma a me le canzoni usate come suoneria danno un po’ fastidio.
Più che altro, mi dà fastidio sentire un bel pezzo di musica – magari di quella dance un po’ martellante – perché il proprietario non riesce a trovare il cellulare!
Stamattina è passata mia cugina a prendere una cosa: ecco, lei è una di quelle persone che come suoneria hanno una canzone, e puntuale mentre parlavamo ecco “squillare” il suo cellulare a tutto volume. Non solo, è un sacco di tempo, credo addirittura da Sanremo, che ha su sempre la stessa canzone : “La notte delle fate“, di Ruggeri.

Stavolta (visto che ci vediamo spesso e non si sa quante volte è capitata la stessa scena) le ho detto “ma non ti sei stufata di risentire sempre la stessa canzone?”. Lei se l’è presa a male, dice che le piace tantissimo. E` buona e cara ma non fatela arrabbiare o saranno affari vostri 🙂 (un po’ ha ragione, in genere non mi intrometto nei gusti degli altri, però… c’è un limite!)
Be’, comunque, già che mi ha dato lo spunto, che ne dite, soprattutto voi care mie lettrici, di questa canzone?
Ruggeri non mi piace moltissimo, però il concetto espresso sì: quella rinascita, quelle ali che dopo essersi piegati in sé (come dice la canzone) si possono dispiegare in un volo sempre possibile.
Ruggeri parla delle donne, ma per quanto mi riguarda vale per tutti, anche per gli uomini! Dopotutto le ali ce le ho anche io, aspirante gabbiano, no? 🙂