La luna, e una canzone

Ero seduto, fuori, poco fa, e guardavo la luna luminosa spuntare sopra una pianta (un viburno, se proprio vi interessasse il giardinaggio 😉 ).
Un moderato silenzio nell’aria, qualche macchina in uscita per il sabato sera, un po’ di grilli, qualcuno che cantava, curiosamente, in lontananza, “Almeno tu nell’universo”.
Il ricordo di un’altra sera coi grilli dell’estate scorsa, un po’ di relax, qualche pensiero.
E non lo so, la foto non è bella, ma mi sono sentito di immortalare quel momento.
E visto che sentire quella canzone ha creato quasi un’atmosfera, la propongo anche a voi.

Al suo bianco candore

Tante cose da fare, tanti pensieri, e l’ispirazione se ne va.
Ma poi una sera vedi lei, così candida e luminosa, che brilla di quella luce che ci dà la vita. Lei, la Luna.
Nel buio della notte stasera risplende lassù, di un bianco luminoso nel cielo terso.
E mentre la guardo accarezzato dal vento ora fresco, mentre ascolto i grilli giù nel prato, rimango incantato, e penso all’Universo, e sento tutto ridimensionarsi. Penso alle divisioni che ci sono su questa Terra, e penso che da bambini dovrebbero portarci in gita tra le stelle, e forse riusciremmo a dare più facilmente la giusta importanza a tante cose.
Mi piace guardare le ombre create dalla luce della luna, mi piace guardare qualche nuvola rimasta nel cielo pulito illuminata da quella luce morbida e delicata, della giusta intensità per mostrare ma non svelare del tutto.
Mi piace pensare, guardando i palazzi un po’ più bui del solito, che Lei stia lì, a proteggerci un po’ tutti.
Forse come le maree, guardo la Luna e sento il mio spirito sollevarsi, sorrido.
Firmato: il vostro Gabbiano Mannaro 🙂