La radio e la festa di Radio Deejay

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Mentre scrivo sto guardando la festa di Radio Deejay in diretta Facebook (qui).
Che cos’è? E` un evento organizzato da Radio Deejay per i suoi 35 anni, presso il Pala Alpitour di Torino, dove sono presenti più o meno tutti gli speaker della radio.

Sono ormai parecchi anni che ascolto la radio, fino a qualche anno fa ascoltavo RTL 102.5, poi i programmi hanno iniziato a piacermi un po’ meno e allora ho iniziato ad ascoltare di più Radio Deejay. In particolare mi conquistò Deejay Chiama Italia, il programma di Linus e Nicola Savino dove vengono proposti, come anche in qualche altra trasmissione della radio, brani legati in qualche modo ai discorsi che si stanno facendo.
Ascolto un po’ di tutto, da Radio Uno a Radio due (di più), Radio Tre, Radio 24, qualche radio Romana.

Non sono, come credo di aver già scritto, propriamente un discotecaro :), ma sento l’energia della “festa”, e la festa non è poi solo musica da discoteca.
Ho comunque ascoltato più volte Albertino con la sua trasmissione sulla musica dance, anche per capire gli ultimi trend :), ed è stato degno di nota il momento Deejay time, dove Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso sono scesi dall’alto su una sorta di skateboard volanti come in Ritorno al futuro.

Gli speaker di Radio DJ che mi piacciono di più? Oltre a Linus, Vic, Laura Antonini e i Vitiello.

Adesso però seguire mentre scrivo sta diventando un po’ complicato, e allora, visto anche che la festa finisce alle 23, mi fermo e posto.
Ciao!

Ps: una delle canzoni della festa, di Eiffel  65, presenti sul palco

Un anno

E così ci siamo. E` passato un anno da quel post di benvenuto con cui inauguravo il blog e davo il benvenuto ai miei futuri lettori.

Me lo ricordo ancora, quel pomeriggio in cui mi venne in mente il nome del blog, e a dire il vero mi sto ancora chiedendo come l’abbia pensato :-). Però mi piaceva e mi piace ancora; e meno male, perché il nome te lo porti appresso per sempre (almeno finché non cambi blog!).

Che dire.
A un anno di distanza sono sicuro di non essere più la stessa persona che ero, e non so quanto sia stato importante il blog in tutto ciò. Per un fatto, e cioè quella segnalazione del libro sulla felicità, che mi ha portato poi a leggere dell’importanza dell’elaborazione delle nostre emozioni tramite il linguaggio, è stato sicuramente importantissimo.
Non ne ho più scritto come volevo, e credo che prima o poi lo farò, ma l’elaborazione, la ricostruzione dei propri pensieri e dei fatti che li hanno generati è qualcosa a cui non avevo dato tutta questa importanza in passato. E`, alla fine, forse, come mi pare di aver letto, una questione di controllo: qualsiasi cosa ti capiti, il fatto che tu la descriva nei dettagli, ti fa credere che comunque tu ne abbia il controllo. E mi sono trovato curiosamente a pensare che questo strumento, la scrittura, potrà farmi affrontare meglio qualsiasi cosa mi capiterà, perché potrò scriverne :-). Che strani pensieri!

Sono un po’ diverso da un anno fa anche perché mi sono “ricompattato”. O forse no, non è questo il termine giusto, però, ecco, tra una cosa e l’altra credo mi ritrovassi a vivere tra il presente e il futuro, essendomi perso un po’ il passato. Ora, il passato è importante? Un po’ sì, anche se non deve esserlo troppo per non rimanere fossilizzati in ciò che siamo stati.
Però, ecco, per dirvi, per me è stato molto importante il ritrovamento di quella tessera dei baci  nella mia (pseudo)scatola dei ricordi.
Dovrei dirvi un po’ troppi fatti miei per spiegarvi perché, ma non è qualcosa di direttamente correlato. Ma ecco, quella tessera dei baci rappresenta qualcosa che in fondo sono sempre stato.

Vicini (di blog) acquisiti ma anche persi, alcuni senza dispiacere, altri no. Battaglie che mi potevo anche risparmiare, ma che alla fine rifarei, in modo diverso in alcuni casi. Stupidaggini (Ma alle mucche, piacerà il cappuccino?), Sweet disposition  accese forse più nella stagione calda :-), pazzie temporanee (Radio Gabbiana), tentativi di poesia divertente e sognatrice (Punto) , e forse poesie vere? (Risveglio).

Tutto sommato, sì, mi sono divertito e mi è piaciuto, e sono successe più cose di quante io inizialmente avessi immaginato.

Grazie di aver letto questo lungo post, e grazie in particolare a chi mi segue da più tempo, nella speranza che sia degno di continuare a meritare le attenzioni anche dei nuovi vicini acquisiti e chissà, di qualche silenzioso lettore 🙂

Gabbiano Francesco

Sopresa al contrario

E` stato bello.
Bello è una parola un po’ troppo generica, e non vorrei andare a finire come i calciatori che ormai dicono “fare bene” per esprimere due milioni diversi di concetti 🙂
Be’, però, ecco, è stata bella una cosa accadutami oggi.
Scrivo a una persona per farle i miei auguri, e alla fine, invece di farle io una sorpresa, me la fa lei, dicendomi una cosa che mi ha fatto molto piacere.
E non legge il blog, per cui posso scriverne tranquillamente e sono contento di averlo tenuto segreto :-).
E… niente, ti fa piacere quando capisci che qualcosa di te arriva, anche se non hai scritto dei poemi (sì, perché questa persona mi è capitato di conoscerla solo telematicamente).
E a volte penso che non ci sia da fare chissà che per far capire agli altri come sei, e penso che chi è in sintonia con te ti capisca più di altri, che probabilmente non coglieranno mai le sfumature di ciò che dici.
Con chi non si è in sintonia, credo che sia inutile affannarsi; anche se questa è solo teoria, e poi la pratica a volte va in modi molto diversi.

Un sito per fare regali: Lista dei desideri

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Vorrei portare alla vostra attenzione una iniziativa innovativa messa in atto da Save The Children: un sito, la Lista dei desideri, tramite cui comprare regali simbolici, con ampia variabilità di prezzo, che sono effettivamente donazioni per salvare le vite dei più piccoli.
Si passa dalle copertine che possono salvare dalla polmonite, ai colori per disegnare, a un posto a scuola, a un kit medico, e tante, tante altre cose piccole e grandi, che possono cambiare la vita di una persona con un impegno spesso modesto.
Voi andate là, comprate il regalo che volete e compilate la cartolina che verrà inviata, a vostra scelta, in modo reale (cartaceo) o virtuale al destinatario, che riceverà le vostre parole unitamente all’illustrazione del regalo simbolico scelto.
Come dicevo, i regali sono simbolici, e come spiega il sito, le donazioni vengono utilizzate per i bisogni più urgenti e prioritari, ma i regali rispecchiano realmente il costo degli oggetti illustrati, che, simbolicamente, doniamo.
Diventa a volte difficile scegliere a chi donare, perché onestamente ci sono tantissimi campi in cui servirebbero più fondi di quelli che vengono ad essi destinati, ma in questo caso ho trovato l’iniziativa anche comoda per fare un regalo che, di sicuro, non andrà sprecato.