Se la pioggia fosse colorata

Se la pioggia fosse colorata saremmo tutti più contenti di veder piovere.
I pittori non userebbero più tutto quel grigio, le persone sorriderebbero guardando l’orizzonte.
Forse, chissà, quel cielo scuro serve per farci apprezzare di più il sole, l’azzurro; però io un tocco di colore glielo darei 😉

 

Fonte immagine: http://www.artbystewart.com/

La mostra fotografica National Geographic 2011: I colori del mondo

Gli ultimi giorni sono stati un po’ grigi, ma ieri è stato diverso. Perché è uscito il sole? No, perché ho visitato la mostra fotografica di National Geographic Italia per il 2011: I colori del mondo.
Presso il Palazzo delle esposizioni, a Roma, sono esposte 95 fotografie di numerosi fotografi, raggruppate secondo un criterio cromatico che osserva il nostro mondo tramite il bianco, il rosso, il verde e l’azzurro.

Tornato in quello spazio espositivo, ho provato le stesse sensazioni delle scorse edizioni: è stato come se in pochi metri avessi fatto il giro del mondo, e mi sono sentito più vicino a popoli e luoghi a cui ogni tanto non penso più.

E che dire, in certi momenti mi sono sentito fortunato, come quando ho visto nella sezione rossa una bambina che beveva un’acqua contaminata, dal colore più o meno arancione.

Mi sono stupito, osservando la foto Sforzo veneziano, in cui una coppia mascherata da Luigi XVI e Maria Antonietta, entrambi in rosso, si accompagnava ad un cane portato a spasso dentro una carrozzina rivestita anch’essa di piume rosse.
Per non parlare di Questione di stile, che ci fa vedere ad Harlem un nero vestito completamente di rosso.

Mi sono incuriosito, vedendo la foto di un cacciatore Inuit che traina con la sua motoslitta dei barili colorati sulla neve bianca; ho sorriso, trovandomi di fronte un bruco dal colore verde quasi fosforescente, in una foto grande tre metri per due.

Ma la foto che più mi è piaciuta è stata quella della Via Lattea vista dal parco di Oulanka in Finlandia. Ah, quante stelle! Quasi me le ero scordate, stando qui in città!!
Eh sì, perché poi le stelle mi erano venute in mente quando ho scritto Punto, guarda caso.

Tutte quelle foto, quel virtuale giro del mondo, ti mettono una gran voglia di viaggiare, di vedere quei posti di persona. Ti mettono voglia di fotografare, e stavolta, anche se già ci pensavo, mi hanno anche messo voglia di usare di più i colori.

La mostra chiude il primo maggio, l’entrata è gratuita.
Sicuramente consigliata, come la precedente di cui vi ho già parlato.

Qui, sul sito del Palazzo delle esposizioni, c’è l’introduzione alla mostra.

Qui, sul sito del National Geographic, trovate alcune foto. Ma se volete andare a vedere la mostra, non le guardate! 🙂

Pastello

Sono un pastello, un colore pastello. Così, mi vedo.
O, forse, mi vedo così quando guardo il mio armadio! 🙂
Già, amo i colori pastello, e non mi piace essere al centro dell’attenzione; e mi trovo bene, vado spontaneamente verso i colori pastello.
Si può capire come è una persona guardando come è vestita?
Be’, un po’ credo di sì.
Perché io non andrei mai e poi mai in giro con, che so, una maglietta verde fosforescente.
Però c’è da dire che per trovare ciò che ti piace veramente, che quindi probabilmente ti rispecchia appieno, ci vuole molto tempo, e spesso non dedico tutto questo tempo allo shopping.
Per cui, sì, credo che si possa capire qualcosa delle persone, ma poi, ovviamente, c’è molto da approfondire!
Comunque, credo che qualche nota di colore possa essere molto interessante, e mi piace chi veste colorato ma senza esagerare. Tutto sommato, le persone che sanno vestire colorate ma con garbo, sono molto poche, e quando ne vedi qualcuna, credo possa solo farti piacere.

Autumn in New York

Oggi pomeriggio mi sono accorto di quanto le giornate si stiano accorciando in fretta. Non mi piace. Non c’è niente da fare, io amo la luce, almeno fino alle 20!
Anche perché, se voglio correre al tramonto, questo tramonto arriva sempre prima!!

Però, pare che il mio IPod la pensi diversamente, e oggi la funzione random mi ha proposto Autumn in New York, cantata da Ella Fitzgerald e Louis Armstrong.
Divina. 🙂
Elegante, delicata, soave, un po’ come le foglie colorate che cadono leggere dagli alberi.

E, curiosamente, quella stessa oscurità di cui poco sopra mi lamentavo, viene lì dipinta come benedetta da quegli amanti a Central Park…

Yes, Lovers that bless the dark
On the benches in Central Park

e… quando senti questo, capisci, ripensi, che quello stesso identico mondo intorno a noi può essere visto in mille modi diversi, secondo il nostro stato d’animo, secondo chi c’è con noi.

Ok:

COSE DA FARE NEL RESTO DELLA VITA
  • andare in autunno a Central Park, e mentre si passeggia tra i viali colorati dalle foglie dalle mille sfumature, ascoltare in cuffia Autumn in New York.
    Possibilmente, in dolce compagnia.

Ps: pare esista anche un film, Autumn in New York, con Richard Gere e Winona Ryder