Tramonto metropolitano

Tramonto romano

Orbene, (si, volevo proprio dirla questa parola, “orbene”, me la sento addosso, stasera)…

Orbene, dicevo, questi giorni non sono stati proprio da sapore delle nuvole, ma di nuvole io ne ho una scorta ;-).
E allora, eccole lì, delle nuvole romane.
Era la giornata della missione gabbiana di carnevale, e, sulla via di casa, mi sono trovato ad ammirare questo tramonto… metropolitano. Un tramonto dove il sole non lo vedi, ma il sole ti saluta di riflesso, là, dalle nuvole.

Non mi capita spessissimo di vedere questo tipo di tramonti, con le nuvole sopra la testa ma il sole più in là, ad illuminarle.
Mi era piaciuto molto, e mi piace ancora.

Missione gabbiana: il carnevale romano 2012

18 febbraio 2012
  • sfilate viste: una
  • venditori di rose spiati: uno
  • giapponesi fotografati: uno (una)
  • bionde non conosciute: una

Caro diario,
non mi aspettavo che oggi mi sarei imbarcato in una missione-gabbiana.
Sì, pensavo di andare in centro, ma non mi ero accorto che oggi ci sarebbe stata addirittura la Grande sfilata rinascimentale, la sfilata di carnevale in costume!
Con quell’arietta quasi primaverile dopo tutti quei giorni di freddo, potevo forse mancare?
Ma no, certo che no!

Ero quasi sicuro che, iniziando la sfilata alle tre, non ci sarebbe stato il pienone.
Esco dalla metro quindi piuttosto tranquillo. Salgo in strada. Sollevando distrattamente lo sguardo dall’orologio, mi accorgo che per attraversare ci vorranno almeno cinque minuti, tante sono le persone davanti a me.
«Uhm…» forse il mio pensiero precedente non era così corretto…

Entrato in Piazza del Popolo, mi accorgo che in effetti la piazza è stracolma, e che se non mi sbrigo a cercarmi una postazione decente da cui seguire l’evento, sarò travolto dalla folla che sta continuando ad affluire.

Mi apposto vicino all’inizio di via di Ripetta; la scelta si rivelerà piuttosto buona.

La sfilata inizia.
Mentre un bambino, alle spalle, continua a inondarmi di coriandoli, e un Rugantino parla alla piazza, si sentono i primi tamburi in lontananza.
Cominciano a giungere i primi cavalli coi loro cavalieri, sfilano carabinieri a cavallo, antichi romani, ancelle, barbari.
Seguono carrozze, tamburini che scandiscono il ritmo della marcia, damigelle dai lunghi strascichi sorretti da paggi, personaggi rinascimentali dall’identità non del tutto chiara 🙂

Carnevale romano 2012 coriandoli da carrozza

Tutti cercano di immortalare quei momenti, e che faccio allora? Assumo la mia identità gabbiana e, svolazzando, riprendo con facilità ;-). Ecco quindi un filmato girato [altri sul canale youtube]

È vero, non amo troppo le sfilate, ma non ne avevo mai vista una simile a Roma, e mi è piaciuta. Mi piace vedere Roma viva, mi piace essere stupito da ciò che apparirà a sorpresa. Mi piace vedere i bambini gettare i coriandoli, sarà forse che tutti amiamo gli arcobaleni, comunque essi siano.

Terminata la sfilata, mi dirigo verso Piazza di Spagna, per vedere se è stato organizzato qualcosa anche lì. Mi imbatto lungo il percorso in alcuni trampolieri.

Carnevale romano 2012, trampoliere

Giunto in in Piazza di Spagna non noto nulla di particolare, se non i soliti venditori di rose, quelli che ti mettono in mano una rosa facendo finta che sia un regalo, seguendoti, poi, in attesa della loro retribuzione.
Mi fermo allora all’angolo tra Piazza di Spagna e via Condotti e mi guardo uno di questi venditori per un po’, per vederlo attuare ripetutamente la solita strategia.
In parte lo capisco, ma non mi piace la scorrettezza, e quella è una di quelle pià subdole. Rido tra me e me pensando di andare lì e dirgli: «ehi, tu, perché sfrutti così biecamente il principio di reciprocità?». Dovrei farlo prima o poi!

Mentre sto per uscire dalla piazza, mi accorgo di alcune persone che stanno fotografando quella che dovrebbe essere via Borgognona (l’ispiratrice di Via Cagnolona 🙂 ). Allora guardo, e noto che, essendo quasi il tramonto, c’è una luce molto particolare. Eccola.

Via Borgognona tramonto

Sto per andarmene quando una ragazza giapponese/americana mi chiede di fotografarla su quello sfondo. Procedo. Peccato che al primo scatto faccia cilecca, visto che, abituato alla mia macchinetta, premo il pulsante meno di quanto necessario. La seconda volta va tutto bene.
In centro non ti puoi fermare un attimo a fotografare che subito qualcuno ti chiede di fargli una foto!!

E così, mi avvio verso casa, soddisfatto.
Ma, prima di tornarvi, vedrò queste splendide nuvole al tramonto.

18febbraio2012_tramonto

Ah! La bionda non conosciuta!
Ora ho da fare! Caro diario, te ne parlerò la prossima volta 😉

L’amore è sempre al centro

…al centro di che? Stavolta potrei dire al centro… di Roma! 🙂
Stasera ho fatto un rapido giro a piazza del Popolo, dove si teneva lo conclusione del Carnevale romano, con tanto di fuochi d’artificio.
Uscendo dalla metropolitana, mi sono trovato venire verso di me due ragazzi vestiti da Dante Alighieri, e non solo! Declamavano all’unisono il canto V dell’Inferno, quello di Paolo e Francesca 🙂
Ecco, come tante canzoni cantano l’amore, così anche quel canto credo sia uno dei più citati.
Credo che cerchiamo l’amore in tutti i modi, e se non lo abbiamo ne parliamo, lo sogniamo.
I due tizi erano vestiti esattamente così:

Dante alighieri

immagine da: http://www.abystron.org/expo/calabria/2009/papasidero/dante-e-esoterismo.aspx

La mostra fotografica National Geographic 2011: I colori del mondo

Gli ultimi giorni sono stati un po’ grigi, ma ieri è stato diverso. Perché è uscito il sole? No, perché ho visitato la mostra fotografica di National Geographic Italia per il 2011: I colori del mondo.
Presso il Palazzo delle esposizioni, a Roma, sono esposte 95 fotografie di numerosi fotografi, raggruppate secondo un criterio cromatico che osserva il nostro mondo tramite il bianco, il rosso, il verde e l’azzurro.

Tornato in quello spazio espositivo, ho provato le stesse sensazioni delle scorse edizioni: è stato come se in pochi metri avessi fatto il giro del mondo, e mi sono sentito più vicino a popoli e luoghi a cui ogni tanto non penso più.

E che dire, in certi momenti mi sono sentito fortunato, come quando ho visto nella sezione rossa una bambina che beveva un’acqua contaminata, dal colore più o meno arancione.

Mi sono stupito, osservando la foto Sforzo veneziano, in cui una coppia mascherata da Luigi XVI e Maria Antonietta, entrambi in rosso, si accompagnava ad un cane portato a spasso dentro una carrozzina rivestita anch’essa di piume rosse.
Per non parlare di Questione di stile, che ci fa vedere ad Harlem un nero vestito completamente di rosso.

Mi sono incuriosito, vedendo la foto di un cacciatore Inuit che traina con la sua motoslitta dei barili colorati sulla neve bianca; ho sorriso, trovandomi di fronte un bruco dal colore verde quasi fosforescente, in una foto grande tre metri per due.

Ma la foto che più mi è piaciuta è stata quella della Via Lattea vista dal parco di Oulanka in Finlandia. Ah, quante stelle! Quasi me le ero scordate, stando qui in città!!
Eh sì, perché poi le stelle mi erano venute in mente quando ho scritto Punto, guarda caso.

Tutte quelle foto, quel virtuale giro del mondo, ti mettono una gran voglia di viaggiare, di vedere quei posti di persona. Ti mettono voglia di fotografare, e stavolta, anche se già ci pensavo, mi hanno anche messo voglia di usare di più i colori.

La mostra chiude il primo maggio, l’entrata è gratuita.
Sicuramente consigliata, come la precedente di cui vi ho già parlato.

Qui, sul sito del Palazzo delle esposizioni, c’è l’introduzione alla mostra.

Qui, sul sito del National Geographic, trovate alcune foto. Ma se volete andare a vedere la mostra, non le guardate! 🙂