Baci e abbracci in metropolitana a Roma

baci e abbracci in metropolitana a Roma
fonte: Repubblica Roma

Quest’immagine mi ha colpito, tanto che poi sono andato a sfogliare le altre. Baci e abbracci nella metro di Roma, la mia città.

A volte mi è capitato di soffermarmi su qualche abbraccio, che mi ha portato quella tenerezza che lo stesso abbraccio comprendeva, e trovo che sia una buona idea riprendere fotograficamente momenti come questi.

A pensarci, leggo da Repubblica Roma, è stato Giuseppe Ardica,giornalista parlamentare Rai, fotografo per passione”, come riporta il sito. La mostra con gli abbracci e i baci è presso l’Accademia di belle arti di Frosinone.

Alcune foto sono presenti su https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/03/21/foto/baci_e_abbracci_nella_metropolitana_di_roma-222154735/1/#1

Un saluto a tutti.

Tramonti autunnali

… sì, be’, lo so che l’autunno è passato e che tra un po’ finisce pure l’inverno (meno male), ma ho qui un tramonto immortalato a fine ottobre, che volevo condividere con voi.

Dietro le nuvole, c'è sempre il sole

A fine ottobre e a novembre  ci sono stati dei giorni dai tramonti meravigliosi, almeno qui a Roma; questo mi ha veramente molto colpito, più di altri magari più colorati.

Direi di poterlo chiamare Dietro le nuvole, c’è sempre il sole 🙂

Che sia d’auspicio per tutti i “passanti” 🙂

a risentirci

Gabbiano

Tra le nuvole, lassù.

Finalmente ci siamo.
Era da quando avevo scritto L’odore delle patatine fritte che ci pensavo, a cambiare l’immagine della testata con quella foto delle nuvole che ora vedete lassù.
Non sto sempre col naso all’insù a scattare, ma quando qualche colore più intenso mi colpisce, quando qualche nuvola disegna qualche forma strana, o tanto deliziosa da desiderare di assaporarla, allora può capitare che la immortali. Un po’ come faceva la piccola Amélie.
E quella foto mi piace, forse più di tutto perché quegli uccelli che volano mi trasmettono un senso di leggerezza, e mostrano esattamente quello che un po’ pazzamente mi era venuto in mente, un GabbianoTraLeNuvole che andava a cercare quel Sapore di nuvole.
Va bene, credo siano rondini, ma rondini e gabbiani mi piacciono molto, li sento entrambi simboli di libertà.
E vedere quel cielo blu, sapere che in quegli istanti tirava un vento fresco e pulito, mi porta a respirare a pieni polmoni, mi porta a pensare che qualunque cosa accada, comunque grigia sia la luce intorno a noi, lassù, sopra le nuvole, c’è il sereno, e il sole, e l’azzurro, ad aspettarci.

Oggi è la giornata perfetta per questo cambiamento, perché qui a Roma, dopo una pioggia notturna,  il cielo è molto simile a quello immortalato nella foto; e forse, chi lo sa, è stato proprio questo a ricordarmi di nuovo di rendere questo blog un po’ più mio, aggiungendo quella immagine colta da me.
Ma a ricordarmi di cambiare la foto è stata anche Scrutatrice, col suo recente commento, e colgo l’occasione per ringraziarla.

La mostra fotografica National Geographic 2011: I colori del mondo

Gli ultimi giorni sono stati un po’ grigi, ma ieri è stato diverso. Perché è uscito il sole? No, perché ho visitato la mostra fotografica di National Geographic Italia per il 2011: I colori del mondo.
Presso il Palazzo delle esposizioni, a Roma, sono esposte 95 fotografie di numerosi fotografi, raggruppate secondo un criterio cromatico che osserva il nostro mondo tramite il bianco, il rosso, il verde e l’azzurro.

Tornato in quello spazio espositivo, ho provato le stesse sensazioni delle scorse edizioni: è stato come se in pochi metri avessi fatto il giro del mondo, e mi sono sentito più vicino a popoli e luoghi a cui ogni tanto non penso più.

E che dire, in certi momenti mi sono sentito fortunato, come quando ho visto nella sezione rossa una bambina che beveva un’acqua contaminata, dal colore più o meno arancione.

Mi sono stupito, osservando la foto Sforzo veneziano, in cui una coppia mascherata da Luigi XVI e Maria Antonietta, entrambi in rosso, si accompagnava ad un cane portato a spasso dentro una carrozzina rivestita anch’essa di piume rosse.
Per non parlare di Questione di stile, che ci fa vedere ad Harlem un nero vestito completamente di rosso.

Mi sono incuriosito, vedendo la foto di un cacciatore Inuit che traina con la sua motoslitta dei barili colorati sulla neve bianca; ho sorriso, trovandomi di fronte un bruco dal colore verde quasi fosforescente, in una foto grande tre metri per due.

Ma la foto che più mi è piaciuta è stata quella della Via Lattea vista dal parco di Oulanka in Finlandia. Ah, quante stelle! Quasi me le ero scordate, stando qui in città!!
Eh sì, perché poi le stelle mi erano venute in mente quando ho scritto Punto, guarda caso.

Tutte quelle foto, quel virtuale giro del mondo, ti mettono una gran voglia di viaggiare, di vedere quei posti di persona. Ti mettono voglia di fotografare, e stavolta, anche se già ci pensavo, mi hanno anche messo voglia di usare di più i colori.

La mostra chiude il primo maggio, l’entrata è gratuita.
Sicuramente consigliata, come la precedente di cui vi ho già parlato.

Qui, sul sito del Palazzo delle esposizioni, c’è l’introduzione alla mostra.

Qui, sul sito del National Geographic, trovate alcune foto. Ma se volete andare a vedere la mostra, non le guardate! 🙂