Io vedo una famiglia

Oggi ho visto un padre con un figlio piccolo, e tornato a casa, non so bene come, ho ripensato a un monologo di Harry ti presento Sally:

[…] E un bel giorno ero uscita con la figlia di Alice perché le avevo promesso di portarla al circo, e in macchina giocavamo a “Io vedo”: io vedo un marciapiede, io vedo un lampione. Lei ha guardato dal finestrino e ha visto un uomo e una donna con due figli piccoli, l’uomo ne aveva uno sulle spalle. E lei ha detto: “Io vedo una famiglia“, e io ho cominciato a piangere… Non lo so, mi è presa così… […]

Quella frase, “io vedo una famiglia”, mi aveva già colpito in quel momento di questo meraviglioso film, perché poi si inquadrava in un contesto più ampio in cui Sally dice che lei e Jo, il compagno, non si volevano sposare:

Quando io e Jo abbiamo cominciato a uscire volevamo esattamente la stessa cosa: volevamo vivere insieme ma non ci volevamo sposare, perché ogni volta che qualcuno si sposava si rovinava la relazione. In pratica niente più sesso.

Ecco Sally nei momenti in cui dice la frase. sally-io-vedo-una-famiglia

E niente, anche io, oggi, ho visto una famiglia.

Se devi insistere, non è la tua taglia

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Oggi la pagina Felicità di Facebook, che solitamente non mi esalta ma che pubblica messaggi abbastanza saggi, ha postato questo scritto:

Se devi insistere, non è la tua taglia (Questo vale per anelli, vestiti, scarpe, amore e amicizia)

E mi ritrovo nel messaggio comunicato, più che altro pensando all’amore e all’amicizia.
Da tempo ritengo infatti che non si debbano fare forzature nelle conoscenze con le persone, cioè se si sente che c’è qualcosa che non va, meglio lasciar perdere e cercare di conoscere altre persone.
Al mondo c’è tantissima gente, dobbiamo solo trovare chi “combacia” con noi, credo io!
Certo, i diverbi ci sono sempre, ma quando diventano troppi… la “taglia” non è quella giusta!

Baci e abbracci in metropolitana a Roma

baci e abbracci in metropolitana a Roma
fonte: Repubblica Roma

Quest’immagine mi ha colpito, tanto che poi sono andato a sfogliare le altre. Baci e abbracci nella metro di Roma, la mia città.

A volte mi è capitato di soffermarmi su qualche abbraccio, che mi ha portato quella tenerezza che lo stesso abbraccio comprendeva, e trovo che sia una buona idea riprendere fotograficamente momenti come questi.

A pensarci, leggo da Repubblica Roma, è stato Giuseppe Ardica,giornalista parlamentare Rai, fotografo per passione”, come riporta il sito. La mostra con gli abbracci e i baci è presso l’Accademia di belle arti di Frosinone.

Alcune foto sono presenti su https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/03/21/foto/baci_e_abbracci_nella_metropolitana_di_roma-222154735/1/#1

Un saluto a tutti.

L’amore è incancellabile (?)

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Ebbene, non ho fatto il post di Natale e invece vado a scrivere quello di San Valentino.
Lo faccio riportando una notizia appresa qualche giorno fa da Repubblica.it, in cui viene raccontato come un uomo sia riuscito a riconquistare la ragazza che aveva perso la memoria, dimenticandosi anche di lui.
Ho trovato la cosa molto romantica, e quindi eccomi qui a riportarla.
E ho trovato romantico, o quantomeno apprezzabile, il fatto che lui abbia avuto la pazienza di riconquistarla, sebbene lei avesse inizialmente addirittura paura a stare di nuovo con lui.

L’articolo di Repubblica che citavo dice che la vicenda ha fatto tornare in mente a varie persone il film “Le pagine della nostra vita”, del 2004, in cui un uomo legge ogni giorno a una donna affetta da demenza senile il diario della loro storia d’amore.
Io invece vado ora a fare uno spoiler su Eternal sunshine of the spotless mind, film con Kate Winslet e Jim Carrey di cui avevo già parlato, e lo faccio perché a me la vicenda ha fatto invece venire in mente questo film.
In esso i protagonisti effettuano una procedura volontaria per dimenticare il partner una volta che hanno deciso di lasciarsi, ma si trovano, alla fine, a stare di nuovo insieme. Questo, e ce lo suggerisce in qualche modo la vicenda ispiratrice del post, faceva scrivere a un commentatore (Mistral) che l’amore è incancellabile.

E’ veramente incancellabile? Forse l’amore vero sì.

A te, ragazza sorridente

Chi lo sa, magari facevo meglio a parlarti, ma un post te lo dedico.
Dico a te, ragazza che stavi lì al Coca cola summer festival a Piazza del Popolo, che eri arrivata prima di me con la tua amica e che il destino, facendo andare via qualcuno che si interponeva tra me e te, mi ti ha fatto avere proprio davanti.
Mi sei piaciuta subito, sei carina e penso che lo sappia pure! Carina e sorridente, e anche simile a me, per qualche verso, che ti muovevi a ritmo ma non alzavi le braccia a ogni cantante come molti.
Lascio perdere il dico a te, ma niente, era davvero carina, dei begli occhi che a un certo punto tra le tante cose che mi erano venute in mente glielo stavo quasi per dire, ma il quasi forse era un mare, cose che pensi ma che non dici o che almeno non dico così, forse mi ci vorrebbe un colpo di fulmine vero, per dire qualcosa del genere a una sconosciuta.
Il colpo di fulmine non c’è stato, ma tornando a casa ho deciso di dedicarti questo post per ricordarti, lì davanti a me che ti muovevi a ritmo ma senza strafare, vestita colorata, coi tuoi capelli castani, mossi, un po’ “sbiondati” :). Lì davanti a me, così vicina che ci siamo toccati qualche volta, lì davanti a me che quando ti giravi vedevo i tuoi occhi e pensavo di dirti qualcosa.
Volevo quasi farti una foto, ma sarà questa la mia foto di te, dopotutto sono un blogger, no?

Quattro anni

Ieri è stato il quarto anniversario dell’apertura di questo blog.
L’ispirazione ultimamente non è stata molta, però sento che sta tornando.

Per il resto, oggi ho rivisto Io e Annie, e vi dirò, in alcuni momenti ho pensato che avesse qualcosa in comune con Harry ti presento Sally. Come quando lei chiama lui di notte, ma forse principalmente perché quei rapporti tra quelle due coppie sono allegri, giocosi.

Grazie a tutti quelli che mi hanno seguito finora, e a presto!

Gabbiano Francesco

Lei

Ieri ho visto Lei, il film di Spike Jonze. Anzi, a dire la verità ho visto Her, la versione originale, mentre la versione italiana l’ho vista la settimana scorsa.

L’ho fatto perché si diceva che fosse un bel film, però quando sono andato a vedere Lei non mi è piaciuto troppo, e ho pensato che fosse per il doppiaggio. Perché Her racconta la storia d’amore tra un uomo e un … sistema operativo futuristico, con una personalità e una voce, e su questa voce e quella del protagonista si basa tutto il film.

La voce italiana è di Micaela Ramazzotti, quella inglese di Scarlett Johansson. La Ramazzotti ha fatto un buon lavoro, la sua voce è gioiosa, piena di vita, ma la voce della Johansson è più sexy, e dà l’idea di una personalità più profonda. Le voci poi sono più integrate nel film nella versione originale, forse perché riprese sul set, forse perché col doppiaggio si è perso qualche rumore di fondo.

Anche se non capivo proprio tutto quello che si diceva (c’erano comunque i sottotitoli), lasciandomi trasportare ho trovato la versione originale del film molto più coinvolgente, e mi è piaciuta molto di più di quella italiana.

Se Lei mi era sembrata una storia un po’ fredda, ho trovato Her il racconto di un amore tra due essenze, come in fondo è l’amore vero.

Il trailer italiano

Il trailer inglese