Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 20 aprile 2017

Come dormire meglio: l’aspirapensieri

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Ho letto questa tecnica per dormire meglio sul libro Opening Up (Scrivi cosa ti dice il cuore, in italiano) di cui vi parlai, scritto da James Pennebaker, professore di psicologia all’università del Texas.

Supponete di avere dei pensieri che vi fanno addormentare in ritardo e magari anche dormire male. Come migliorare la situazione?
Pennebaker ha escogitato un metodo ispirato all’aspirapolvere: e se potessimo estrarre da noi i pensieri?
Come fare? Semplice. Prendete un registratore e, a letto, parlate appunto al registratore.
Prenderete sonno più in fretta e dormirete meglio. Dovete parlare come in un flusso di coscienza, dicendo tutto quello che vi viene in mente, finché non vi addormentate.
Il registratore si è trasformato così in un… aspirapensieri 🙂

La tecnica è stata sperimentata su un gruppo di studenti, che sono stati divisi in tre gruppi. Un gruppo è stato fatto addormentare normalmente, uno contando pecore, uno indossando una maschera per l’ossigeno modificata per accogliere un registratore. Questo gruppo ha avuto un sonno migliore, ha avuto meno difficoltà ad addormentarsi e ha avuto meno interruzioni del sonno durante la notte.

La tecnica funziona chiaramente se i motivi della eventuale insonnia sono psicologici, se ci sono delle cause fisiche non va bene.

Ho sperimentato personalmente la tecnica e posso dirvi che funziona, anche se non è che avessi chissà quale insonnia. Ho provato anche senza registratore, ma in quei casi mi sono sentito più stupido a parlare, e ho interrotto prima l'”esperimento”.
All’inizio era strano dire quello che mi veniva in mente, perché una cosa è avere in mente dei pensieri, una cosa è dirli. Non so, per certe cose quasi mi vergognavo (non che fosse chissà che poi), poi mi sono abituato, anzi posso dire che è bello!
Provate!

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Responses

  1. Ma dai, che tecnica particolare! Da provare sicuramente, anche perché il metodo di contare le pecore con me non ha mai funzionato 😉
    L’unico punto debole è che se dormi insieme ad un’altra persona, o usi lei come registratore, oppure non credo sia il massimo farle sorbire lo snocciolamento dei tuoi pensieri, anche personali poi… Da provare, quando ci si addormenta da soli magari 😉

    • Sì beh quando si è vicini a qualcun altro sorge il problema di far sentire i propri pensieri… cosa che peraltro, se uno anche la facesse, limiterebbe ciò che diciamo


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