Da Bradbury a Harry e Sally

Sono un po’ stanco, stasera.
Però ho le parole nelle dita, e allora eccomi qua.
Impegni a parte, secondo me tantissimo dipende dalla lettura: adesso che ho ripreso a leggere, dopo un periodo di pausa, riecco lo stimolo alla scrittura.

Sto leggendo Il Grande Gatsby, di Fitzgerald. Lo confesso, fino a qualche tempo fa il suo nome era un eco disperso tra i neuroni, poi Midnight in Paris (il film di Allen) ha destato la mia curiosità.

In realtà, volevo scrivere un post solo per Ray Bradbury, che ci ha lasciati il 6 giugno scorso.
Bradbury è l’autore di Fahrenheit 451, un libro che mi ha affascinato. È affascinante il concetto che permea quel libro: l’importanza dei libri raccontata narrando le vicende dei “pompieri al contrario”, che danno fuoco ai libri col cherosene.
Lessi una citazione di Bradbury su un altro libro, qualche tempo fa, in cui diceva che non poteva stare un giorno senza scrivere che cominciava a sentirsi a disagio. Ah ecco, non riporto tutta la citazione ma è tratta da Zen in the Art of Writing (non so qaule sia il titolo italiano).

E per il resto, passavo in salone e ho visto il dvd di Harry ti presento Sally, e penso che a breve me lo riguarderò forse per la decima volta o anche di più. Non lo so, non so come sia successo, ma quel film, per me, è come un amico :).

Autore: unGabbianoTraLeNuvole

penso che se sapessi volare e nuotassi tra le nuvole, saprei apprezzarne il sapore. Morbido, forse panna, per non esser troppo originali :-)

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