Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 19 dicembre 2011

Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!

Ero su un  un cavallo alato, diretto verso il sole.
È stato qualche tempo fa, mentre facevo un esperimento di… freespeaking. Praticamente dire tutto quello che ti passa per la testa, senza pensarci. Esternare i propri pensieri, così come sono.

Be’, dicevo questo, dicevo quello, e, senza sapere come, mi sono ritrovato su un cavallo bianco, a galoppare su un prato verde, col cielo azzurro e pulito sullo sfondo. A un certo punto ho preso il volo, diretto verso il sole che splendeva.

E in quel momento ho pensato a Pollon.
Pollon è un cartone animato che da piccolo seguivo, anche se non assiduamente come altri.
Racconta in modo divertente le vicende degli dei dell’Olimpo.
Pollon era la simpatica figlia di Apollo, che, se non ricordo male, nel cartone si occupava di far sorgere il sole, recandosi presso di esso tutte le mattine, sul suo carro trainato da un cavallo alato.

Questa era la sigla del cartone:

… cantata come sempre da Cristina d’Avena, definita addirittura “sogno erotico di ogni bambino” 🙂 da qualcuno (no, non era il mio, né mi importava troppo di chi cantasse le sigle).

Ma non è questo il punto.
Pollon ogni tanto utilizzava una polverina magica, capace di rendere felici le persone. E, giuro che non ci avevo mai pensato, qualcuno sostiene che praticamente fosse droga!! 😀
Ecco il rituale con cui Pollon distribuiva la polverina:

Non so se gli autori del cartone si fossero divertiti a inserire un esplicito, seppur nascosto, riferimento a qualche droga, ma comunque, come è successo con me, un bambino che non conosce la droga non penserà mai ad essa!

Qualcuno ama però scagliarsi contro cartoni come questi, e scrive,  su un altro filmato youtube del “momento polverina”:

e comunque si vede che la generazione che negli anni ’80 si “CIBAVA” di questi manga, non sono venuti su mica tanto bene… molti di questi cartoni animati li hanno indirettamente traviati ed oggi non so quali sono i valori e gli ideali di questa generazione.

Non so quanto serio fosse l’autore, ma, come dicevo, non credo certo che un cartone animato possa addirittura traviare un bambino!
Io credo che un cartone animato debba far divertire un bambino, senza volgarità. Secondo me non è necessario nemmeno che abbia un fine didascalico come le fiabe, anche se può essere auspicabile.

Comunque pensavo: quanto incidono i cartoni sulla nostra formazione?
Io credo che concorrano alla formazione di un bambino così come tutti gli altri elementi che lo circondano. Però, a meno che il piccolo non sia piazzato davanti alla tv dalla mattina alla sera, non credo che abbiano un’influenza determinante.

Per la cronaca, Pollon era in onda all’interno del contenitore BimBumBam, la cui sigla del 1987 è a questo link.

E, per precisare, il mio cartone preferito era L’incantevole Creamy, che meriterà un post tutto per lei 🙂

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Responses

  1. Gabbiano, quanti bei ricordi che hai risvegliato! BimBumBam lo vedevo anche io da piccolissima (certo, non la versione del 1987) ed era un appuntamento fisso per i miei pomeriggi. Che belle fette di pane e nutella mi son mangiata di fronte alla tv! 😀 E nonna non andava certo a risparmio! 😉
    Pollon però non mi piaceva tanto, non mi faceva ridere. Canticchiavo qualche volta la sigla ed ora che l’ho riascoltata…no, non me la tolgo più dalla testa!
    Pollon, Pollon combina guai…

    • ah vedi, ancora c’era Bim Bum Bam quando eri piccola, non credevo.
      Sì, credo che anche a me Pollon non facesse divertire troppo. Però, come è successo a te, la sigla è come se l’avessi sentita ieri!!

  2. Da piccola ho ingurgitato talmente tanta televisione che conosco tutti i cartoni animati, anime, tratti da romanzi, di fantasia, possibili e inimmaginabili. Pollon era uno dei miei preferiti (chi faceva sorgere il solo era suo padre Apollo, lei, su una papera volante le portava il pranzo), forse uno di quelli che un po’ mi scombussolò fu “Devilman” anche se la sigla la ricordo con nostalgia. Il tizio del commento? Forse ha qualche problemino con i suoi figli e non sa a chi dare la colpa!

    • Devilman non l”ho veramente visto né intravisto… ma il nome è abbastanza esplicativo 🙂

  3. uhm cartoon mon amour 🙂
    da piccola, e non solo..ohibò.. ho adorato i cartoni. Pollon era quello della ridarella, del dolce far niente, senza pensieri.
    No, non mi ha mai influenzato nel senso diretto della parola, mai usato niente oltre alla fantasia per drogarmi.
    Però di certo lasciano un segno indelebile:
    – Georgie e il suo amore (incestuoso?) per i fratelli.
    – Lady Oscar e la storia di Francia, col fioretto nella culla…e Andrè col suo amore silenzioso..
    – Candy e il dannato e bello Terence (occhi a cuoricino)
    – Lovely Sara e la sua vita tribolata
    – la Principessa Zaffiro che cela un’anima da giustiziera della notte
    e potrei continuare all’infinito…
    ma vogliamo parlare degli ultimi di questi anni?

    • Georgie mi manca, anche se credo che fosse in onda nel periodo in cui ero bambino (diciamo anni 80). Anche Lovely Sara mi manca.. e questo non l’ho veramente mai sentito.
      Candy invece è un classico, però non ne ero particolarmente appassionato. Forse è più da femmine??
      Lady Oscar credo che non lo comprendessi del tutto… e comunque non mi piaceva molto.
      I cartoni degli ultimi anni a dire la verità non li ho visti molto, anzi molto poco. Mi sembra siano più moderni ma non saprei davvero darne un giudizio, non essendomi più dedicato al “campo”

  4. Scusami ma ho condiviso il video su FB…ahahhahaha fa troppo ridere…io guardavo sia Pollon che Creamy…e ovviamente amavo Creamy….ora concludo con un pezzo che …vediamo se conosci…
    “Io lo so che l’amore per me è già qua
    Ma forse lui non sa
    Che è me che amerà
    Che amerà, che amerà, che amerà…” :DDDDD

    • Ma prego, condividi quello che vuoi :).
      Io… di Creamy… ero perdutamente innamorato!!
      E quelle parole… erano in una delle canzoni che credo cantasse più spesso!!
      E che ultimamente ho riascoltato più volte, tornando a quei magici momenti! 🙂
      Ma sai che poi quei testi hanno anche un loro senso non trascurabile?? E chi ci pensava, allora!

      • Infatti…rileggi quello li sopra… 🙂

  5. Non sottovalutare i messaggi subliminali e l’influenza che possono avere su un bambino, non necessariamente incollato dalla mattina alla sera davanti alla tv: quella sigla è orribile, e il messaggio che invia inequivocabile.

    Non impegno per farcela, ma polverina magica, e molti di quelle generazioni è esattamente quello che hanno fatto, rovinando se stessi e gli altri.

    • Non so. Il dubbio me lo pongo.
      Perché, non vorrei fare un esempio cretino, ma io Pollon l’ho visto, e mica mi sono drogato :).
      Sì, ok, tu dici “molti”, ma non è che il cartone illustrava ciò che stava già accadendo per altri motivi, e non è stato esso stesso una delle cause?

      • Intanto per recepire un messaggio bisogna essere sulla stessa lunghezza d’onda, predisposti, e la stessa cosa che su una persona fa un effetto, su un’altra persona ne fa un altro.

        Tu dici “io non sono drogato” e io ti dico: ne sei sicuro? Spesso siamo persone che al minimo segno di mal di testa ricorrono all’analgesico, crediamo ci sia una pillola per ogni cosa, non sappiamo convivere col dolore, non abbiamo pazienza: non è questo, anche se in forma ridotta e decisamente più innocua, una messa in atto del medesimo messaggio?

        Niente impegno, niente coraggio, niente pazienza, esiste la pillola della felicità!

        Hai presente il Prozac e la sua diffusione?

        • Be’, parlando di medicine, ovviamente ne faccio uso.
          Non farlo sarebbe anche un po’ insensato, e se la vita si è allungata è anche grazie ad esse.
          Certo, ci può essere e c’è in alcuni casi l’abuso… c’è forse ignoranza su quello che di cattivo fa una medicina che apparentemente sembra buona.
          Per quanto mi riguarda ho cercato sempre di evitare quando possibile di prendere medicine; nel tempo, poi, la mia soglia del dolore si è alzata, tanto che il dentista, avendogli detto che non volevo l’anestetico per una carie, pensava che il dente fosse morto mentre trapanava :), invece no, sentivo anzicheno!
          Ma alla fine, forse, in quel caso ho esagerato al contrario, andando in tilt in certi momenti!
          Sì, può essere vero che ci fanno credere che tutto si cura facilmente con una pasticca, ma la questione è che per valutare chi abbia ragione, servirebbe come minimo esser medici, e, ovviamente, lo sono solo alcuni.
          Come in tutte le cose ci vuole buon senso, sperando che il nostro buon senso sia ragionevolmente sviluppato

  6. Mi sembra un’esagerazione l’associazione Pollon/medicine/droga/abuso. Da bambina seguivo i cartoni animati con molta partecipazione ma mai ho pensato di emulare nè tantomeno lasciarmi condizionare dalle parole che udivo a tal punto da creare una sottile dipendenza. Adoravo Pollon e il leoncino Kimba…. ricordi che mi portano indietro nel tempo. Quanto alla polverina l’ho sempre interpretata come una magia…. nulla più.

    • Anche per me la polverina era una magia!
      Forse oggi i bambini potrebbero sapere di più? Non so.
      Il leone Kimba mi manca, o perlomeno ho questo nome in testa ma in modo molto vago.
      Grazie per il tuo commento.


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