“Sono un sognatore”

Le nuvole. I sogni.
Sono un po’ la stessa cosa per me.
E allora non credo di aver sbagliato molto, ad indicare quell'”esser sognatore”, nell’about (il “Su di me“).
Certo, è un po’ poco, ma in quel testo che scrissi appena dopo il primo articolo, stavo di fatto indicando l’essenza a cui si sarebbe voluto dar spazio in questo blog.

Sogno può voler dire molte cose.
Un sogno può essere una nostra aspirazione concretamente raggiungibile, come quei sogni amorosi che spuntano qui di quando in quando :).
Ma un sogno può essere inteso anche in senso più alto, come un principio che si desidera vedere rispettato; come un sogno di giustizia, di un mondo giusto, per esempio.
In generale, i sogni a cui pensavo sono quelli che come le nuvole stanno lassù, e rappresentano in qualche modo un obiettivo, un ideale.
E quale modo migliore per raggiungere le nuvole, se non essendo un gabbiano, bianco come le nuvole, simbolo di quella libertà che ci permette di essere noi stessi, di supportare ciò in cui crediamo?

Come scrivevo nel testo dell’about, essere sognatore è comunque solo una parte di me, e nemmeno quella più evidente. Se mi conosceste realmente, ma in modo non approfondito, credo che non vi giungerebbe facilmente quell’aspetto di me. Perché sono anche molto concreto e perché lascio trasparire difficilmente la mia interiorità con chi non conosco bene.
Una volta una persona mi chiese come facessi a essere concreto pur essendo sognatore, perché così le avevo detto più o meno di essere. Non ho mai capito se quella domanda fosse stupida o intelligente. Un po’ mi era piaciuta, perché mi piace sempre quando le persone vogliono capire; tuttavia, non mi pare che sussistesse in quella mia descrizione una contraddizione, perché io credo che per forza di cose dobbiamo essere ancorati alla realtà, ma questo non necessariamente blocca la nostra immaginazione, le nostre speranze, i nostri desideri.
Ma forse la mia ottica è ristretta, e ignoro che possa esistere chi è un po’ “fuori dal mondo”, immerso solo e unicamente nei suoi sogni?
Non so, io posso parlare per me, e credo in effetti di essere molto concreto per alcuni aspetti, ma allo stesso tempo riuscire a perdermi completamente tra scenari soffici e gustosi come le nuvole 🙂

In definitiva, sì, direi che non è del tutto ridicola – come qualche volta ho pensato – quella breve descrizione di me che scrissi a suo tempo; tuttavia, come dicevo, è un po’ troppo stringata.
Vedo che ogni tanto qualcuno consulta quella sezione, e allora credo che prima o poi la arricchirò in qualche modo. Perché è vero che per conoscermi basta seguire il blog, ma rileggersi tutti i post passati è un po’ lungo; e poi potrei forse inserire qualche notizia un po’ più concreta che non ha senso scrivere in un articolo.

Non so quando aggiornerò il “Su di me”; non credo a brevissimo. Quando lo farò, aggiungerò il testo “(Aggiornato)” vicino al nome della pagina, lassù, nelle linguette.

Autore: unGabbianoTraLeNuvole

penso che se sapessi volare e nuotassi tra le nuvole, saprei apprezzarne il sapore. Morbido, forse panna, per non esser troppo originali :-)

3 pensieri riguardo ““Sono un sognatore””

  1. “A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato” (Jim Morrison)… tu cosa hai vinto? 😉

    1. Non credo che si possano valutare col giusto metro i risultati che raggiungiamo, prima di poterli osservare un po’ da lontano, arrivando quindi un po’ in là con la vita.
      Tuttavia, posso dirti che i miei sogni, o qualcosa di molto simile, mi hanno portato a quella che qui potrei definire la “rinascita gabbiana” :); qualcosa che ancora deve completarsi, se vogliamo, e anche per quello – ma non solo – mi sono definito un “aspirante” gabbiano.
      Penso comunque di aver avuto prova che, sì, quando credi in qualcosa, raggiungerla può non essere così impossibile come pensavi. Però ci devi credere davvero, con tutto te stesso; devi pensarla come fosse già vera.

  2. Si dice sempre che sognare sia come volare, con la differenza che rimaniamo con i piedi ben saldi al terreno.
    Proprio in virtù di questo penso che la descrizione che hai dato di te stesso è ciò che di più normale ci possa essere. In fondo anche i gabbiani ogni tanto si posano su qualche ramo ad osservare il mondo da un’altra prospettiva, che non sia quella offerta dalle nuvole. Una prospettiva più concreta, forse, più vicina alla realtà, ma pur sempre con uno slancio verso le nuvole…

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