Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 22 agosto 2011

Letture gabbiane: da ridere, ma non solo

Ho latitato un po’, ultimamente, ma sapete, è estate, e con le spiagge gremite, è compito di noi gabbiani allietare i bagnanti con le nostre evoluzioni!
Magari!
Be’, stendendo un velo (pietoso? no, è troppo, facciamo un velo e basta 🙂 ), vi dico invece che sono in grande fermento riorganizzativo, ma in particolare sono nel momento libri, per la precisione “acquisto libri“.
Perché recentemente Amazon.it ha comunicato che fino a fine agosto avrebbe fatto il 40% di sconto, e allora ho deciso di sfruttare l’occasione.

Per inciso, Amazon ha deciso tale mossa (alzando gli sconti già sostanziosi che fa normalmente) perché dal primo settembre entrerà in vigore una legge che limita gli sconti che un venditore può applicare. Da consumatore mi sembra che tale legge mi danneggi,  ammetto però che i grandi gruppi possono letteralmente schiacciare le piccole librerie online o reali. Tuttavia, l’entrata di Amazon sul mercato italiano, con le sue spedizioni gratuite per ordini superiori ai 19 euro, ha fatto sì che anche altri concorrenti, come lafeltrinelli.it o ibs.it, si spingessero verso qualcosa di analogo (non ricordo ma non mi pare lo facessero, prima). Quindi in generale la concorrenza funziona nel migliorare il  mercato, e mi chiedo di nuovo  se leggi come quella che ho citato siano giuste: in assenza di esse, i concorrenti di Amazon – che non riescono ad applicare sconti come i suoi – sarebbero magari spinti a migliorare ulteriormente la qualità dei loro siti e del loro servizio? Non so.

Osservando la lista dei libri ordinati, mi sono messo a ridere, perché mi è risultato stridente il contrasto tra questi due titoli:

Sono libri molto diversi, ma in effetti non  è impossibile che ci si possa interessare ad entrambi i generi.
Riguardo il primo, per  questa estate volevo qualcosa di leggero, e tempo fa lo avevo Tutta colpa del tacco 12
adocchiato in un punto LaFeltrinelli, nella sezione “letteratura rosa” (dove ogni tanto mi aggiro, travestito con un parrucca bionda per non dare nell’occhio).
Mi aveva incuriosito il titolo, ma mi aveva incuriosito ancora di più la citazione delle scarpe da taxi nella prima pagina del libro. Ho deciso quindi di comprarlo.
Come si può capire, narra la storia di una giovane donna amante della moda, dei cocktail e, ovviamente, delle scarpe tacco 12.
Il primo libro di questo genere (e anche l’ultimo, a dire il vero) che ho acquistato in passato è stato Il diario di Bridget Jones, e quello l’avevo trovato veramente divertente.
Con questo non è la stessa cosa. Non so, sono a pagina 62, e mi aspettavo una lettura frizzante, e invece lo trovo simpatico ma lento e non particolarmente originale. Vediamo, mi è sembrato cogliere dei miglioramenti, ora che c’è un primo “colpa di scena”.

Per l’altro libro, non so dirvi nulla perché poi ho deciso di inserirlo nel prossimo ordine che mi accingo a inviare. Credo comunque che la lettura di Se questo è un uomo, testimonianza di Primo Levi sulle atrocità commesse nei Lager e riflessione sulla dignità umana, sia davvero obbligata per tutti.

Al posto suo, ho deciso che era più urgente leggere Detto, fatto! L’arte dell’efficienza, di David Allen.
Detto fatto! L'arte dellì'efficienzaIn questo libro Allen spiega la sua metodologia Getting things done per gestire al meglio tutti i nostri impegni, mostrando come liberare la mente da tutti i pensieri che spesso continuano a girarci in testa.
Avendo letto circa un centinaio di pagine del libro, trovo che alcune siano un po’ ridondanti, nel senso che molte delle pagine iniziali sono una specie di mega-introduzione, tuttavia poi si procede con il metodo vero e proprio, che credo potrà chiarirmi le idee su come sistemare qualche cassetto dal contenuto ormai ignoto, o fogli ammucchiati e lasciati lì “in attesa”.
Credo di aver già riflettuto su vari punti di cui lui parla. Mi colpiva infatti come spiegasse che prima di metterci all’opera sia opportuno capire il nostro obiettivo, come scrissi ne La strada da prendere.

C’è da notare come questo libro sottolinei l’importanza di avere la mente libera per dare il meglio di noi, come faceva, in un certo senso, Opening Up di Pennebaker, che suggeriva di chiarire e rendere esterni i nostri pensieri (questa volta quelli legati alle emozioni), per vivere meglio.

 

Il prossimo ordine, che invierò a breve, consisterà in:

Accidental geniusAccidental genius, di Mark Levy, è un libro sulla creatività, come dice il titolo. E leggendone qualche riassunto o schema, mi colpiva come venga messa in risalto l’importanza di generare molte idee per farne venire sempre di nuove e migliori.
Ecco, io questo aspetto credo di averlo sottovalutato, in passato. Credo di aver spesso puntato direttamente all’idea “migliore”, ma non è così che funziona il cervello. Ed è la stessa cosa che ho letto altrove, sullo scrivere: aspettare l’ispirazione per scrivere non è così necessario come si crede; infatti, iniziando a scrivere, anche solo “non so cosa scrivere”, si attivano delle aree che faranno nascere l’ispirazione che attendevamo.

 

Facebook. La Storia: ho visto il film  The Social Network, e poFacebook la storiasso dirvi che mi ha ispirato moltissimo. Probabilmente voi potreste trovarlo poco interessante, ma io mi sono rivisto in Zuckerberg che crea il sito, lo mette online, guarda gli utenti usarlo… perché ho fatto qualcosa di simile, cioè in un certo senso la stessa cosa, ma ovviamente non a quei livelli, né con quel tipo di sito. Ecco,  mi è arrivata un’energia, e anche se il libro non sarà romanzato come il film, mi è venuta voglia di conoscere i dettagli, di capire come un’idea possa avere un successo così grande.

Data la mia curiosità, non so se è bene avere tutti questi libri nuovi in casa, perché rischio di iniziarli tutti insieme :).
Ma sarò disciplinato, lo prometto.

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Responses

  1. Ma che bell’intervento ricco di titoli! Alcuni mi sono noti altri ancora no.
    “Tutta colpa del tacco 12” non l’avevo mai sentito; forse perchè giro di rado nella sezione della letteratura rosa, nonostante non abbia bisogno di indossare una parrucca…alla fine queste storie al femminile mi sembrano tutte molto simili; l’unica “serie” che seguo veramente è “I Love Shopping” della Kinsella; se ancora non lo hai letto te lo consiglio vivamente: come lettura leggera è veramente piacevole e spesso mi fa anche ridere da sola davanti alla pagina.
    “Il Diario di Bridget Jones” non l’ho letto però ho visto entrambi i film e mi sono piaciuti molto, soprattutto per merito degli attori: veramente in gamba!
    “Se questo è un uomo” l’ho letto ed hai ragione nel dire che d’obbligo per ognuno di noi. Certo, ci sono moltissimi altri libri ambientati in quel periodo storico, e credo che tutti siano validi, ma prima di acquistare questi ultimi ritengo che il romanzo di Primo Levi sia un ottimo inizio.
    Gli altri due titoli di cui parli non li conosco, però il secondo mi appare interessante. Ho in programma di vedere il film, “The Social Network”, di cui mi hanno parlato bene e, chissà, se dovesse “ispirare” anche me, magari approfondirò l’argomento.
    Sono come te curiosa di sapere come abbia fatto questo Zuckerberg ad inventare una tale “macchina infernale” (come la chiamo io) che vale un sacco di soldi e come abbia fatto tutta la gente che praticamente conosco a non poterne fare a meno.
    Vabbè, grazie delle segnalazioni e alla prossima!

    P.S. Mi raccomando, comportati bene con questi nuovi acquisti, altrimenti alcuni libri potrebbero offendersi… (mi è sempre piaciuto pensare che ogni libro custodisse un proprio particolare carattere) 😉

    • In effetti stavo per comprare I love shopping, apprezzato da molti (diciamo anche da “molte”). Solo che avevo visto il film, e se la storia è la stessa, non mi avrebbe sorpreso troppo, anche se forse sarebbe stato ugualmente divertente. Allora ho comprato Tutta colpa del tacco 12, che dicono sia simile a I love shopping. Devo ancora capire quanto mi piaccia; di certo le prima 80 pagine non mi hanno entusiasmato. C’è chi dice che sia superiore a I love shopping, chi dice di no (avevo fatto un giro su anobii). BOH! Vedremo.

      Riguardo Facebook, secondo me Zuckerberg ha creato il prodotto giusto al momento giusto, pensando cioè alle relazioni superficiali e alla riproduzione di esse sul social network. Ma non so se è solo questo, cioè non credo sia solo questo; ecco, per esempio il grande successo viene dalle foto, e se non ci fossero state le digitali tutti i milioni di foto che girano non ci sarebbero mai stati. E poi, niente, la gente vuole farsi i fatti degli altri, altrimenti come venderebbero i giornali di gossip?
      Tante cose, fatto sta che funziona.
      Io Facebook lo vivo e lo uso in modo tranquillo, con pochi “amici”, e trovo che tutto sommato sia abbastanza gestibile. Certo, devi capire un po’ come funziona, ma secondo me molti lo amano perché in un certo senso semplifica l’uso della rete; è come se avesse creato un mondo virtuale parallelo, contenuto ma separato dalla Internet più grande

  2. Ooops, ne ho mancato uno, quello di Allen…
    Ma ho già scritto troppo, quindi meglio che mi sto un pò zitta 😉
    Ciaooooo

  3. momento momento momento.. su Amazon fanno il 40% per chiudere in bellezza il pre-legge-merdosa-chetiobbligaacomprarelibriaprezziimproponibili???
    corro ad ordinare!!!!!

  4. Grande!!!! Pensa che io dall’inizio di agosto al 18 sono riuscita a leggere ben 5 libri!
    Mia sorella è una foca monaca – C. Frascella
    La vita senza me – M. Venturi
    Come prima – M. Venturi
    Uomini purchè sia – G. Schelotto
    Ragazze – A. Steffenoni
    Li ho praticamente divorati…quando un libro mi piace nn riesco a staccarmene più di tanto…se resta troppo sulla scrivania vuol dire che c’è qualcosa che nn va…che il libro in questione nn mi “prende”…;
    Questi cinque libri, anche se di genere diverso tra loro, mi son piaciuti tutti! E’ stata una scelta molto fortunata! 🙂
    Ora devo iniziare l’ultimo (almeno credo sia il più recente) di Federica Bosco, autrice che ha esordito alcuni anni fa con alcuni romanzi molto carini…Vedremo….chi lo ha già letto mi ha detto che questo è molto diverso dai precedenti e quindi sono curiosa…eheheheh…. 😉
    In ogni caso, buona lettura, caro Gabbiano!!! Alla prossima! 🙂

    • Caspita, cinque libri in metà mese? 🙂 no, non credo ci riuscirei mai, però tu hai ragioene: quando un libro ti prende, vai come un treno.
      Quando si procede a rilento, forse è meglio sospendere la lettura; magari in futuro saremo cambiati e quello stesso libro potrà risultarci molto diverso.
      Buona lettura a te! 🙂


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