Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 24 luglio 2011

Quasi a Parigi

Partiremo la prossima settimana.
Io in genere non faccio le cose così in fretta, ma quel sogno, quel bacio che mi ha lasciato il sorriso, ha cambiato tutto.
Lo dicevo, quel sogno poteva essere il me più vero che mi parlava, ma non è stato solo quello. Perché da quel momento non ho più pensato alla ragazza del sogno come prima.
Mi sono accorto di essere attratto da lei, ma non sapevo se dirglielo. Quando qualche giorno fa l’ho incontrata ho cercato di lasciarla prima che potessi, per non rivelarle i miei veri pensieri.
È una mia amica, mi sono sempre trovato bene con lei, ma prima non c’era niente di più.
Che situazione… tante volte a riflettere sull’amicizia uomo donna… ed eccomici dentro.
Che fare, già… che fare? Ci ho pensato un po’, e quello che ho pensato è che ho lasciato andare troppe occasioni, e così ho deciso di parlarle.
Venerdì sono passato da lei e le ho portato un regalo: un nano da giardino.
Un po’ stupita mi ha detto che sono matto, e che lei un giardino non ce l’ha nemmeno! Però si è messa a ridere, perché ogni tanto scherziamo sul nano di Amélie, e le ho detto che era passato a trovarla.
Mi ha chiesto il perché di quel regalo inaspettato, e le ho rivelato tutto: che l’avevo sognata, e che mi ero reso conto di non vederla più come una semplice amica.
Mi ha chiesto se scherzassi. Al mio “no” è diventata seria e silenziosa, lei che parla sempre.
Ho avuto paura di aver sbagliato, di essere andato troppo di fretta.
Un po’ imbarazzato le ho chiesto se volesse venire con me a Parigi per riaccompagnare il nano a casa, e poi con una scusa l’ho lasciata, chiedendole di farmi sapere.
Ci ha pensato un giorno intero.
Un giorno lunghissimo. Poi stamattina il suo sms, che diceva .
Sono felice, lo guardo e lo riguardo, e il mio cuore è più leggero. Perché non so come andranno le cose, ma se non avesse accettato, la nostra amicizia non sarebbe comunque stata più la stessa.
Un weekend, un weekend a Montmartre… cioè, staremo in albergo lì… trovo che sia una zona così romantica, con quella vista su Parigi.
Mi sento come dentro un flusso, sento che le cose andranno bene, ci credo.

Ecco, questo potrebbe essere un estratto del mio diario.
Ma non lo è, è tutta fantasia :). Una specie di esercizio.
Eppure a Parigi oggi ci ho pensato.
È stato il fresco. Il fresco col sole d’estate, come negli ultimi anni è capitato raramente qui a Roma.
Mi ha fatto pensare a Parigi, che visitai qualche anno fa, e che mi sorprese col fresco in quell’agosto più di quanto non avessi immaginato dalle previsioni.
Il clima atlantico è così, può essere ferragosto ma sembrarti ottobre. E poi magari il giorno dopo c’è il sole, il sole d’estate, quello caldo e luminoso che conosciamo bene dalle nostre parti.
Mi piace sempre sentire il vento fresco mentre lassù vedi l’azzurro del cielo terso, un po’ nascosto dalle nuvole bianche. Mi piace vedere il sole dietro le nuvole bianche, poterne ammirare lo splendore senza esserne abbagliato.
Oggi guardavo queste nuvole, certe volte penso che è come se fossero i nostri sogni, che sono più leggeri di noi, e volano liberi, lassù.

il sole dietro le nuvole

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Responses

  1. Tutta fantasia??? Ne sei sicuro?
    A forza di sognare situazioni ed avvenimenti, questi prima o poi si verificano… 😉

    • Tutta fantasia??? Ne sei sicuro?

      Eh sì Scrutatrice, e dire che fino a qualche anno fa pensavo di non avere fantasia!! Non so, magari sono cambiato, ma secondo me è semplicemente che non mi mettevo lì a scrivere. E poi la notte, è la notte la mia ispiratrice, quella notte che a volte rende le preoccupazioni montagne, ma che per lo più altre regala pensieri sentimentali e romantici 🙂 (questo post è stato scritto quasi tutto di notte)

      A forza di sognare situazioni ed avvenimenti, questi prima o poi si verificano… 😉

      Lo spero, e prendo la tua frase come una augurio, per cui ti ringrazio 😉

      • Eh sì, la notte porta consiglio…nel tuo caso ti spinge a scrivere e questo è bellissimo. L’immagine di una persona che digita davanti al computer nel pieno della notte mi sembra tanto poetica…! 🙂
        Comunque, spero per te che tutte le tue fantasie un giorno si trasformino in realtà…così potrai scrivere di esperienze realmente vissute e specificare, alla fine dell’intervento: “miei lettori, non è fantasia, ma pura e semplice verità.”
        😀

        • L’immagine di una persona che digita davanti al computer nel pieno della notte mi sembra tanto poetica…! 🙂

          Be’, in tutto ciò la cosa meno poetica forse è il computer cara Scrutatrice, però direi di sì, in effetti quella scrittura notturna può esser vista come una immagine poetica. E niente, di sera o divento un gabbiano-mannaro oppure a volte mi ispiro 🙂

          Per il resto, stai pur tranquilla che non scriverò mai un racconto così dettagliato di una questione sentimentale a cui tengo, soprattutto nel momento in cui la scrivessi. Assolutamente no.
          Non so perché, eppure sento di dover tenere riguardate certe cose, come se fossero dei gioielli, e volessi tenerli al sicuro, rivelare la loro luce solo direttamente a pochi verso cui sento di farlo.

          • In effetti sarebbe stato meglio se scrivessi nella notte all’interno di un inseparabile taccuino, magari con le pagine ingiallite dal tempo e dall’usura… Però nel mondo tecnologizzato di oggi credo sia molto improbabile trovarsi davanti ad una situazione di questo tipo (anche se io, a volte, nei taccuini scrivo…).

            Ho capito, preferisci tenere per te le questioni amorose-autobiografiche. Bè, dipende dai punti di vista: da una parte, sbandierarle ai quattro venti farebbe perder loro il valore che hanno, però dall’altra, renderle pubbliche in un blog può significare che le si considera talmente importanti che non si vede l’ora di far conoscere al mondo la propria gioia…

            • Ho capito, preferisci tenere per te le questioni amorose-autobiografiche. Bè, dipende dai punti di vista: da una parte, sbandierarle ai quattro venti farebbe perder loro il valore che hanno, però dall’altra, renderle pubbliche in un blog può significare che le si considera talmente importanti che non si vede l’ora di far conoscere al mondo la propria gioia…

              Certe volte mi stupisci davvero Scrutatrice… mi è piaciuta questa tua considerazione, e ho pensato “eh già, hai proprio ragione!”. In effetti quando sei strafelice vuoi dirlo a tutto il mondo, diciamo però che se uno è riservato magari questo slancio viene frenato. In realtà, in questo caso, dipende un po’ da come si intende il blog, da come lo si vede. E se vedo il blog come mio, cioè come una specie di estensione del mio pensiero, be’, allora in effetti non ci sono problemi. Però pensando alle interazioni con il resto del mondo 🙂 non so, mi viene qualche dubbio (parecchi a dire il vero).
              Be’, vabbe’, tanto per ora non c’è da chiedersi se scrivere di avventure amorose, perché non ci sono 🙂 (ma il mood sentimentale decisamente sì)

              • Aaaah, abbiamo un Gabbiano riservato, quindi… 😉 Come ho detto, ognuno la vede a modo suo ed io condivido pienamente la tua volontà di mantenere privati i tuoi “gioielli”.
                Comunque, se è questo mood sentimentale che ti ispirazione, mentre le “avventure amorose” potrebbero impedirti di scrivere, allora rimani di questo umore! 🙂

  2. ah mannaggia!! è tutta fantasia?!? sicuro?!?! non c’è un fondo di verità?? non è che tra una settimana voli via così per Parigi senza salutare?? 😀
    sai sembrava così vero…

    Ti dirò questo post ha scatenato in me un mix di sensazioni….

    PS: nel dubbio ti auguro buon viaggio 😆

    • non è che tra una settimana voli via così per Parigi senza salutare?? 😀

      Hai sottolineato un fatto importante: noi gabbiani non dobbiamo nemmeno prenotare i voli!! Al massimo, studiamo solo un po’ le correnti d’aria ;-)i

  3. Che bello questo post, Francesco!!! Mi ha fatta emozionare e ho sperato davvero che tu stessi parlando di realtà…da romanticona quale sono i miei occhietti erano già a “cuoricino”….!!!! 🙂
    Cmq, dai…speriamo sia di buon auspicio e ti arrivi sul serio un bella sorpresa…
    P.s.: certo che sei originale, tu! Pensare di regalare un nano da giardino a chi un giardino neppure ce l’ha…ahahahah…grandioso!!!! Finalmente un uomo non banale!!! Bravo e…..good luck!!!! 😉

    • Grazie emozionevole collega :-), che tu mi dica che ti ho fatta addirittura emozionare è per me straordinario.

      • “Emozionevole collega”…..mi piace….grassieee!!! 😉

  4. Son giorni, questi, che ci son delle nuvole bellissime che ispirano pensieri poeticissimi (e, alla guida, distraggono pericolosamente).
    Ma per un post così, l’ispirazione deve essere ben più profonda 😉

    • Son giorni, questi, che ci son delle nuvole bellissime che ispirano pensieri poeticissimi (e, alla guida, distraggono pericolosamente).

      Anche tu ammiratrice delle nuvole, come la piccola Amélie che le fotografava, eh? 🙂

      Ma per un post così, l’ispirazione deve essere ben più profonda 😉

      Ci scommetto che tu ora sei convinta che mi piaccia qualcuno e vorrei dichiararmi :-). L’ispirazione, cara vicina, è il mio romanticismo, specie quello notturno 😉


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