Come nasce l’ispirazione

lampadina-ispirazione
Sarà vero che l’ispirazione viene scrivendo?
Questa è la tesi di un libro che sto leggendo, di cui vi parlerò a breve.
In passato mi sono sempre posto secondo una prospettiva diversa, e cioè che prima ti viene l’ispirazione, e poi scrivi ciò che hai in mente. Tuttavia, spesso mi capita di iniziare un post partendo dal titolo, e di trovarmi a cambiarlo mentre articolo le idee che quel titolo pure descriveva.
Quindi in quel senso potrei senza dubbio dire che l’ispirazione per un titolo migliore mi sia effettivamente venuta scrivendo.
Ed è anche vero che esprimendo un pensiero succede che altri spuntino così dal nulla, stimolati probabilmente da quel pensiero stesso.
Credo quindi che sia vero che l’ispirazione sia stimolata dalla scrittura, anche se esiste sempre l’ispirazione “a priori”.
Secondo questa nuova visione, dell’ispirazione che viene scrivendo, si dovrebbe poter scrivere sempre, e forse sarà in questo modo che gli scrittori riescono a scrivere anche per mesi, mentre io mi ero sempre posto il dubbio di come facessero se all’improvviso non fossero più ispirati?
Non sono informato sulle abitudini di scrittura degli scrittori “veri” :), ma credo che conoscerle possa essere molto interessante.

 

fonte immagine: http://dadbloggit.wordpress.com/2011/02/11/bear-version-3-0/

Autore: unGabbianoTraLeNuvole

penso che se sapessi volare e nuotassi tra le nuvole, saprei apprezzarne il sapore. Morbido, forse panna, per non esser troppo originali :-)

15 pensieri riguardo “Come nasce l’ispirazione”

  1. Personalmente a volte mi capita di scrivere perchè l’ispirazione mi è stata scatenata da un’immagine , altre volte mi arriva all’improvviso.

    Credo che sia una cosa del tutto relativa. Dipende dai momenti , dai casi , dalle persone ..

    1. sicuramente siamo tutti diversi, ma non so se ci sono dei meccanismi comuni. Il punto che sosteneva il libro era proprio che si può scrivere sempre, anche quando ci sembra che non siamo ispirati. Dovrò provare, ma a volte non mi viene proprio di scrivere, se non ho quella che io sento come ispirazione. Però un po’ credo sia vero che un pensiero tira l’altro, un po’ come quando tu dici che una immagine ti fa venire un’idea, credo siano tutte connessioni. Per esempio adesso che sto scrivendo mi è venuto in mente un prato verde con le margherite, illuminati da un sole primaverile :-), due persone distese là, lambite da una leggera brezza. Sarà forse perché ha iniziato a piovere? 🙂

  2. A me l’ispirazione viene prima, e quando scrivo lo faccio dopo aver emsso in ordine le idee ed aver pensato alla struttura di tutto il testo, quindi direi di no, non mi viene mentre scrivo 🙂

    1. ora che me lo dici posso dirti che in effetti si vede che i tuoi testi sono ben strutturati. Io invece qui mi lascio un po’ più andare, anche se un testo credo risulti in genere più chiaro se se ne progetta la struttura prima, come fai tu

      1. No beh, io credo che prima di scrivere sai già l’effetto che vuoi che il tuo testo abbia. Ad esempio, se tu ti lasci andare il tuo articolo dà l’idea di un qualcosa venuto in mente e messo per iscritto sul momento, e quindi sembra più spontaneo. Il mio invece può sembrare spesso troppo articolato e troppo sistemato, e quindi poco spontaneo.
        Poi c’è da dire che io non so lasciarmi andare, ho una mentalità troppo puntigliosa, sono troppo ordinata. Ovviamente non è che già so tutte le parole scriverò, però in linea di massima prima di scrivere ho in testa una scaletta di argomenti da trattare in modo che non si confonda nessuno se mi metto a svolazzare da una cosa all’altra senza nessi. Forse è anche perchè ho il terrore che le persone non capiscano quello che scrivo.

        1. chi lo sa, magari potrebbe essere che l’ispirazione non ti viene mentre scrivi proprio perché non ti lasci andare. Ma sinceramente non ho fatto del tutto caso se a me venga o meno, per cui anche se forse scrivo in modo diverso da te, non credo ancora di poter dire cosa succede a me, né se ci sia una condizione che favorisca un flusso di idee

    1. Sì, sì, tu ti ci sei lanciato, in questo argomento, perchè stai leggendo quel libro. Io dicevo in generale. Non ci rifletto troppo su queste cose, soprattutto quando mi piace come accadono .

  3. Secondo me dipende un po’ da quello che uno deve trattare.
    Per me è difficilissimo creare una mappa delle idee alla quale attenermi per la scrittura di un post e credo sia perché parlo di sensazioni e non di fatti. E le sensazioni nascono sul momento. Quello che scrivo non è mai come credevo sarebbe stato. Mai, quando parlo di me. I post sul mondo sono un po’ più strutturati perché è decisamente più facile riordinare ciò di cui si ha una visione completa, una visione esterna.

    Per quanto riguarda gli scrittori, guardando questo, ho scoperto che l’elaborazione di una buona idea per un libro è un processo molto più lungo di quanto pensassi. E molto più difficile, anche.

    1. Riguardo la struttura, sicuramente come dici tu è più facile buttarla giù per qualcosa di chiaramente definito. Comunque, anche riguardo le proprie sensazioni, si può giungere a una struttura più chiara e definita, scrivendone e riscrivendone.
      Io l’ho fatto poco tempo fa, ho praticamente riscritto di alcuni fatti circa dieci volte :). E come dice Pennebaker, ogni volta ti focalizzi sui fatti più importanti, e li hai più chiari, ma qui andiamo un po’ per un altro discorso.
      Ma in effetti stavo scrivendo di qualcosa che avevo ormai definito e dovevo solo capire meglio.

      Tornando a ciò di cui ho scritto nel post, io credo comunque che anche con una struttura definita ci sia spazio per l’ispirazione.
      L’ispirazione, pensando a un romanzo, fa nascere un’idea che si sviluppa in storia, schematizzabile secondo una trama. Però dopo questa definizione iniziale, lo scrittore all’interno di ogni “scena” della trama, supponiamo anche che fosse rigida, deve ritrovare di nuovo l’ispirazione, immaginando scene, momenti, odori e immagini.

      Come tutte le attività, è chiaro che si può iniziare a scrivere senza un piano preciso, ma siccome tante persone ci sono passate, c’è sempre un processo da seguire consigliato.
      Ti ringrazio molto del link che hai indicato, me le guarderò tutte, le lezioni :).
      Il libro di cui parlavo, in parte spiega concetti come quello che ho appena ascoltato, “l’idea iniziale”.

  4. Ora che mi ci fai pensare, la maggior parte delle volte l’ispirazione viene scrivendo. Me ne accorgo quando mi trovo davanti ad un foglio bianco e mi accingo a svolgere la traccia che il professore mi ha dato. Inizialmente tutto quel “bianco” mi fa paura, penso di riuscire a riempirlo tutto, penso di scrivere solo poche righe. Invece, una volta che inizio, le parole vengono fuori da sole e, come sempre dico, prendono il soppravvento, assumendo il controllo della mia penna.
    Forse è lo stesso che capita agli scrittori…

    1. Non è detto che per tutti accada la stessa cosa, comunque a me sembra che sia come dici tu. Secondo me è anche una questione…. biologica? Intendo che probabilmente l’instradare il cervello verso l’area del pensiero, dell’immaginazione, dei ricordi, può far attivare maggiormente queste aree, facendo nascere un’ispirazione che aspettava solo una spintarella 🙂

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