Segni

Leggi una frase e ti sorprendi vedendo che è proprio quello che pensavi da un po’, ma che magari non avevi detto a nessuno. Assisti a un fatto che dà una risposta a una tua domanda, che può instradarti verso una scelta.
Ecco, per me questi sono segni.

Fino a un certo punto della mia vita non ci ho mai creduto.
Né ai segni né al destino.
Poi in un periodo mi ero un po’ fissato, e certo, perché vedevo tutti i segni che mi indirizzavano verso la direzione che volevo già prendere! 🙂
Dopo un assestamento, direi che i segni sono comunque qualcosa su cui riflettere.

Ecco, ieri mi sono recato in una libreria di una nota catena, e mi sono trovato davanti una brochure che dice: “E se il prossimo libro che comprerai lo scrivessi tu?”.
E io rispondo: “e brava brochure, mi hai beccato!” 🙂 (vedi qui)

Ci sono oggi vari siti per auto-pubblicare libri, ho appena sfogliato uno di questi, e devo dire che trovo terribilmente intrigante che qualcuno si metta addirittura a comprare libri di sconosciuti. Devo ancora capire bene come funziona: i lettori che fanno, comprano a scatola chiusa?
Per il mio, presunto, libro, punterei in alto, e se la fata dell’italico idioma mi assisterà, insieme a quella dell’ispirazione, potrei anche provare da qualche editore vero, chissà.
Ma non mi importa di guadagnarci, mi piacerebbe molto far nascere una storia le cui basi già ci sono e che secondo me vale.

Secondo me i segni sono dentro di noi, e quelli che troviamo in giro, a volte ci chiariscono solo ciò che già sappiamo.

Autore: unGabbianoTraLeNuvole

penso che se sapessi volare e nuotassi tra le nuvole, saprei apprezzarne il sapore. Morbido, forse panna, per non esser troppo originali :-)

14 pensieri riguardo “Segni”

  1. Io ci credo ai segni. Ovviamente sono coincidenze, però contribuiscono sempre a indirizzarti verso certe scelte. Poi se già sei quasi deciso a fare qualcosa, ti fanno avere la sicurezza 🙂

    1. mah, non capisco bene la tua posizione, voglio dire che per come la vedo io se credo a un segno vuol dire che non lo considero una coincidenza, ma qualcosa mandato da chissà chi e chissà perché, ma che non è davanti a me del tutto a caso.
      Ecco, supponendo di credere ai segni in questo modo, mi interrogavo anche se interferissero col libero arbitrio. Perché puoi certo far finta di non aver visto un segno, ma se quel segno è lì, ti indica un destino possibile, e quindi c’è già un percorso prestabilito nella nostra vita, o è tutto casuale e libero?

  2. Non credo che siano messi davanti a noi per un motivo preciso, ma credo sicuramente nel fatto che siano decisivi per le nostre scelte.
    Il libero arbitrio… beh, sei sempre tu che decidi di far qualcosa, non sono i segni a costringerti. Magari ti “consigliano” quale strada prendere, ma poi sei sempre tu che scegli.

    1. Ma sì, sulla libertà e i segni hai ragione, in fondo possiamo decidere di agire come un segno sembra indicarci o no.
      Sul “credere”, per me credere è credere che siano messi lì per un motivo, che qualcuno ti stia sussurrando cosa sia giusto per te. E in questo senso, al momento, non ci credo.

  3. Anche io credo ai segni, credo che la vita sia costellata di segni ben precisi.
    Con la fantasia mi immagino che ognuno di noi abbia una bussola misteriosa (e invisibile) con il compito di guidarci nella nostra avventura personale: è lei che ci avvicina ai segni ma siamo noi che possiamo farne qualcosa di buono.
    Come te non penso sia “qualcuno” a mandarci segni dall’esterno, siamo noi che ci “sintonizziamo”, con le nostre aspirazioni o domande o desideri, con elementi esterni per procedere nella nostra vita.
    Che tu scelga di agire in un modo o nell’altro hai comunque recepito quel determinato segno, quel messaggio, la tua coscienza non lo può ignorare.
    Credo che il libero arbitrio sia proprio a monte di tutto ciò.
    Scusami oggi scrivo un pò contorta, sarà questo ferragosto autunnale.

  4. Ci credo un sacco ai segni. Per me è un po’ come dici tu: i segni ci sono per chi li vede, e dicono quello che uno vuole sentirsi dire, quello che in fondo a sé già si sa.
    Io ne vedo in ogni cosa, perché guardo il mondo e i fatti secondo la mia libera interpretazione…e sembra proprio che sia tutto lì per me!

    PS: Grazie per aver sprecato un po’ del tuo tempo a leggere la mia storia 🙂

    1. Non c’entra molto coi segni in sé, ma quello che hai scritto qui mi ha fatto pensare ai tanti modi diversi in cui possiamo vedere il mondo, a come potremmo vederlo sempre splendente, ma quando le cose non vanno sul serio, diventa difficile!
      Riguardo la tua storia, grazie a te per averla condivisa, davvero.

      1. Sì, ne ho sentito parlare…
        Una volta mi stavo confessando e sono scoppiata a piangere, stavo malissimo, e il prete, che mi conosce, mi fa: “Sai, Ester… Io so che se tu ti guardi intorno puoi trovare un sacco di motivi per essere felice. Però per qualche motivo sei convinta di dover mostrare sempre il tuo lato triste. Decidi di dover essere triste, e elimini i motivi per essere felice. E non è una tua colpa: per scegliere ogni mattina di essere felice ci vogliono due palle così…!”.
        Me lo ricorderò sempre. Cioè…dipende un po’ tutto dalla prospettiva da cui si guarda. 🙂

  5. In bocca al lupo per questa nuova avventura che hai deciso di intraprendere… mi prenoto come lettrice!! 🙂

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