Un libro, il mio libro

Un libro. Forse è questo il motivo per cui ho deciso di aprire questo blog.
Imparare a scrivere, a scrivere meglio, recuperare un po’ di vocabolario che mi sono perso per strada nel tempo.
Per scrivere un libro.
Non un libro ancora da inventare, ma un libro su una storia che non ho mai raccontato per intero a nessuno.
Una storia non proprio a lieto fine, ma con molti, moltissimi elementi interessanti.
Una storia di un po’ di anni fa,  che volevo dimenticare, ma visto che sembra difficile che avvenga, credo possa essere una soluzione.
Perché mi sono accorto che scrivendo alcune cose è come se le avessi tirate fuori da me. So che stanno lì, e se vorrò le rileggerò, potrò sapere cosa ne pensavo nel momento in cui le ho scritte.
Ma posso non pensarci più.

Ho capito che questo blog serve principalmente a me, e se poi qualcuno può essere interessato a ciò che scrivo, è il benvenuto.
Ho pensato che potrei semplicemente tenere un mio diario personale, però è differente.
Quando scrivi per te, per te e basta, magari a tratti puoi lasciarti un po’ andare.
Qui, visto che sai che ti può leggere chiunque, magari ci stai un po’ più attento.
Certo, ho qualche limite in più di un diario personale, ma neanche troppi.
C’è stato un momento in cui ho sentito questi limiti avvolgersi intorno a me, adesso, almeno in questo momento, ci ho ripensato. In fondo, sono ancora anonimo 🙂
E poi, anche se mostrassi la mia carta di identità, non è che non potrei dire quelle cose, perché in vita mia non ho mai fatto niente di illecito, non devo nascondermi da nessuno.

Autore: unGabbianoTraLeNuvole

penso che se sapessi volare e nuotassi tra le nuvole, saprei apprezzarne il sapore. Morbido, forse panna, per non esser troppo originali :-)

8 pensieri riguardo “Un libro, il mio libro”

  1. Anche io ho sempre voluto scrivere un libro. Confesso che scrivere mi è sempre piaciuto, ma mi concentro di più sulla forma, meno sui contenuti. Purtroppo sono una persona che ha poca creatività, poca inventiva e quindi non saprei su cosa scrivere. Al blog ci arrivo, bisogna scrivere poco su argomenti diversi, ma non avrei mai l’abilità di parlare di una stessa cosa per la durata di un intero libro, di inventare una storia. Dico inventarla, perchè di personale non ho niente di importante da raccontare 🙂
    Se deciderai di scrivere in maniera più seria allora un grosso in bocca al lupo!

  2. Uh ti capisco..
    Quando ho aperto il blog l’ho aperto per me, per scrivere di getto ciò che pensavo e rifelttere su quello che mi succedeva nella vita.
    Pensavo che anche sapendo che fosse un posto pubblico, non mi sarei fatta problemi a dire veramente ciò che penso.
    Poi metabolizzando la cosa, invece, mi sono venute delle remore, mi sono bloccata per timore di ciò che scrivevo, perché sapevo che chiunque avrebbe potuto leggerlo.
    Mi sono fermata per alcuni mesi.
    Il post che ho pubblicato dopo che sono tornata era uno sfogo tutto mio.
    Non avrei voluto condividerlo, poi nel bel mezzo della notte ho cliccato su “pubblica” e ho tirato un sospiro di sollievo.
    Ad oggi è il secondo post che ha avuto più visite, il posto di cui mi “vergognavo”…

    E scopri che è bello lasciarti andare e non avere paura di ciò che pensi.

    Lasciati andare, vola tra le nuvole.
    🙂

    1. è attraente il pulsante “Pubblica”, vero? 😉
      Trovo che a volte somigli quasi al lancio di una navicella spaziale. Dopotutto, si “lanciano” i nostri pensieri là, fuori di noi.
      Forse dal blog mi aspetto che tenda poi a lasciarmi andare un po’ di più anche nella realtà, essendo un po’ chiuso.
      Grazie del tuo bellissimo invito, queste dopotutto sono “prove tecniche di gabbiano” 🙂

  3. io stò scrivendo un libro(parola un po’ grossa) ed è stato anche grazie al blog che mi sono ritrovata con tanti appunti di me da approfondire,
    scrivere mi aiuta con il mio passato, mi riscatta di mile lontanaze subite, mi ripaga di momenti dolorosi,
    con la parola creo e la vesto dei miei sogni…
    auguri..!!!

  4. @tutti

    grazie per l’in bocca al lupo, crepi. Ci vorrebbe molto tempo affinché io impari a scrivere come mi piacerebbe, ma vorrei mettere giù queste mie, effettivamente, memorie, quanto prima. In caso poi lo riscrivo.
    Il problema è raccontare la storia senza rendere riconoscibili i personaggi, che per qualcuno potrebbero benissimo esserlo. Devo inventare una analogia. Uhm…

    @leamichedelsabato

    benvenuta da queste parti, nickname interessante, e auguri per il tuo libro 🙂

  5. Ciao, in quello che hai scritto ci vedo un pò di me.
    ho iniziato con i blog,perchè avevo tanto da scrivere mi piaceva raccontare cosa leggevo, ho iniziato a scrivere poesie, ho scoperto una parte di me che non sapevo di avere.
    Il fatto di raccontarsi è già un buon inizio.
    ciao buona giornata

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