Pubblicato da: unGabbianoTraLeNuvole | 6 maggio 2010

Essere se stessi

Mentre penso alla felicità, su cui vorrei prossimamente approfondire, mi vengono in mente ogni tanto altre domande.

Per esempio, perché, relazionandoci con gli altri, e penso a chi conosciamo poco, a chi è più o meno un estraneo, non siamo del tutto noi stessi?

Voglio dire, con chi non conosci non ti apri come con un amico, con un tuo familiare, magari invece un bambino lo fa ugualmente, e allora cosa cambia in noi, a un certo punto?

Mentre scrivo penso che forse sono un po’ ingenuo, e non so, forse un po’ stupido? 🙂

Perché penso che la risposta probabilmente è che impariamo a difenderci da chi proprio buono non è, e dobbiamo conoscere le persone per fidarci di loro. Ma è questo?
Visto così non è molto bello. Uhm…

In realtà non credo che c’entri del tutto essere “buoni”. Perché penso che anche chi è, chiamiamolo così, buono, possa farti del male, magari senza volerlo.

E quindi, se anche i buoni possono essere a tratti “cattivi”, è per questo che tendiamo a corazzarci?

E dire che tutto ciò è nato da riflessioni su come porsi sul blog 🙂

Mah.


Responses

  1. Da adolescente, e anche un po’ in seguito, ho commesso l’errore di fidarmi troppo di certuni e di non celare alcuni miei dolori. Non l’avessi mai fatto!
    Molti, proprio come le belve di fronte a un animale ferito, si approfittano della debolezza altrui per colpire ancora più forte.
    E finalmente ho imparato la verità sul mondo.

    So che scriverlo così, in maniera drastica, può fare un effetto molto spiacevole, ma voglio essere sincera. Anche perché penso che tanti, pur non dicendolo, provano i miei stessi sentimenti.

    Ciao.

    • Cara Romina, non mi è capitato per fortuna un episodio spiacevole quanto quello che narri… ma quando ho scritto il post ho pensato a dei fatti accadutimi peraltro non troppo tempo fa.
      Anche nel mio caso è stata tradita la mia fiducia, che avevo dato in modo pieno a una persona. Ingenuamente! Perché sapevo ben poco di lei! Ma pensavo di poterla “sentire”!
      Nel mio caso non credo, o chissà, voglio credere, che ci sia stata cattiveria, fatto sta, però, che io non sono più quello di prima. E un po’, mi dispiace, ma penso che prima o poi accada a tutti.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: