Essere se stessi

Mentre penso alla felicità, su cui vorrei prossimamente approfondire, mi vengono in mente ogni tanto altre domande.

Per esempio, perché, relazionandoci con gli altri, e penso a chi conosciamo poco, a chi è più o meno un estraneo, non siamo del tutto noi stessi?

Voglio dire, con chi non conosci non ti apri come con un amico, con un tuo familiare, magari invece un bambino lo fa ugualmente, e allora cosa cambia in noi, a un certo punto?

Mentre scrivo penso che forse sono un po’ ingenuo, e non so, forse un po’ stupido? 🙂

Perché penso che la risposta probabilmente è che impariamo a difenderci da chi proprio buono non è, e dobbiamo conoscere le persone per fidarci di loro. Ma è questo?
Visto così non è molto bello. Uhm…

In realtà non credo che c’entri del tutto essere “buoni”. Perché penso che anche chi è, chiamiamolo così, buono, possa farti del male, magari senza volerlo.

E quindi, se anche i buoni possono essere a tratti “cattivi”, è per questo che tendiamo a corazzarci?

E dire che tutto ciò è nato da riflessioni su come porsi sul blog 🙂

Mah.

Stanco morto

Sono stanco morto, e sto per andare a letto.
Ma sono contento :), e no, non sono matto :), sono contento perché penso che quando uno è stanco morto è perché ha usato fino in fondo la giornata, si spera per fare qualcosa di buono!
Penso che tutti dovremmo andare a letto stanchi morti, per qualcuno non è così per volontà, qualcun altro magari lo vorrebbe ma non può
Buonanotte a tutti, là fuori! 🙂